LA POLEMICA

Università: la D'Annunzio diventa 'Ateneo dell'Adriatico'

Senato Accademico accoglie richiesta. Poi Cda dovrà approvare

Redazione PdN

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Università: la D'Annunzio diventa 'Ateneo dell'Adriatico'

CHIETI. L'Università D'Annunzio cambia denominazione: il Senato Accademico ha accolto la proposta del rettore Sergio Caputi di integrare la denominazione dell'Ateneo che verrà così identificato con il nome Università degli Studi dell'Adriatico 'Gabriele d'Annunzio' Chieti-Pescara.

La proposta del Senato dovrà ora passare al vaglio del Consiglio di Amministrazione per la definitiva approvazione. Sempre oggi il Senato Accademico ha approvato l'accordo con il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per il Progetto 'Alleanza per l'inclusione', proposto dal prof. Liborio Stuppia, la partecipazione al Progetto 'Il sistema che certifica le competenze con Valore e Legalità' proposta dalla prof.ssa Faustina Guarriello, e il Protocollo d'intesa per le attività della politica di coesione nell'ambito, ambedue legati al Por Fse Abruzzo 2014-2020.

Sono stati inoltre ratificati la proroga dell'accordo con la Cooperativa Sociale Girasole di Chieti, la convenzione con la Roche Spa di Monza e il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche e il protocollo d'intesa 'Le città di Villard' che vede coinvolto il Dipartimento di Architettura. Sono stati approvati inoltre l'accordo bilaterale con la University of Johannesburg e la proposta di finanziamento finalizzato alla mobilità internazionale tra il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne e la Fordham University New York.


Secondo l’avvocato  Stefano Marchionno della associazione “Noi del G.B Vico” «ove tale ridenominazione fosse approvata, rappresenterebbe un ulteriore schiaffo nei confronti della Città di Chieti che verrebbe mortificata ancora una volta. Da oltre tremila anni, i cittadini teatini osservano non solo il Mare Adriatico, ma anche la Maiella; non vi è dubbio che l'appellativo “dell'Adriatico” faccia pensare più alla denominazione di uno stadio di calcio e non sia identificativo di un determinato territorio nel quale, e grazie al quale, venne fondato il nostro Ateneo (la nascita del Consorzio Universitario Abruzzese, che deriva da tale richiesta, fu ufficialmente approvata nel 1960 dal Prefetto di Chieti...).   Ritengo che si stia esagerando con queste politiche tese all'annullamento della Città di Chieti in favore di altre realtà territoriali viciniore: questo becero campanilismo volto a favorire solo ed esclusivamente una Città in danno di un'altra è ora che finisca»

Secondo l’avvocato «da oltre trent'anni il Capoluogo Teatino ha subito una continua spoliazione di competenze, prerogative ed uffici: non vorrei che il cambio di denominazione dell'Università fosse il primo passo per il trasferimento in riva all'Adriatico dell'Ateneo».

 

Critico anche Mauro Febbo in una lettera aperta al rettore: «La individuazione "Adriatico" coinvolge un territorio che va dal Friuli alla parte estrema della Puglia, cioè tutta la costa del Mare Adriatico con diverse regioni, mentre con "G. D'Annunzio" c'era la piena e totale individuazione dell'Abruzzo e poi del territorio "Chieti - Pescara", che, peraltro, ha lavorato e fatto sacrifici per ottenere i risultati che ben conosciamo. L'individuazione di "Adriatico" sembra uno scivolamento verso la costa, che peraltro già cresce di per sé, ed un abbandono dei territori interni, collinari e montani di cui l'Abruzzo è costellato e che rappresentano una peculiarità imprescindibile. A me sembra che la nuova denominazione non rispecchi quella identità territoriale che finora l'Università ha rappresentato e soprattutto non c'è quella identificazione che oggi si coglie immediatamente e che era nelle menti degli illuminati fondatori».