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San Giovanni Teatino, D’Alfonso non ci crede ma organizza incontro per interramento ferrovia

Scontro sul progetto del Masterplan non condiviso dal Comune

Redazione PdN

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San Giovanni Teatino, D’Alfonso non ci crede ma organizza incontro per interramento ferrovia

 

SAN GIOVANNI TEATINO. Il problema è la ferrovia ed il passaggio a livello nel bel mezzo del tessuto urbano. Un pericolo ed un problema di vario genere.

Per questo il COmune si è da subito schierato contro il progetto della Regione finanziato con il Masterplan di un potenziamento della rete ferroviaria senza una dislocazione anzi un interramento dei binari.

Il Presidente della Regione Abruzzo, Senatore Luciano D'Alfonso, ha partecipato ieri sera, lunedì 9 luglio 2018, al Consiglio comunale straordinario in adunanza aperta convocato dal Presidente Marco Cacciagrano.

All'ordine del giorno il solo argomento del Masterplan e cosa preveda per il Comune di San Giovanni Teatino.

Il previsto raddoppio del tracciato ferroviario e la conseguente soppressione del passaggio a livello di corso Italia, infatti, provocherà uno sconvolgimento ed una frattura profonda nel tessuto urbano e sociale di Sambuceto.

Inoltre «il passaggio a livello - ha ricordato il Sindaco Luciano Marinucci - rappresenta l'unico attraversamento sicuro dei binari ogni qualvolta, in caso temporali ormai sempre più caratterizzati da forte intensità, i tre sottopassaggi carrabili restano allagati».

«La mia amministrazione - ha proseguito Marinucci - ha dimostrato di operare unicamente per il bene di San Giovanni Teatino: stiamo portando avanti una battaglia senza alcuna faziosità politica e in modo unitario, anteponendo gli interessi del territorio a tutto il resto, e questo non può essere che un grandissimo merito della mia maggioranza. Siamo soddisfatti dell'impegno preso dal Governatore, poiché ci sembra foriero di una risoluzione positiva, secondo quanto ci aspettiamo: noi continueremo a occuparci della questione poiché, non dimentichiamolo, il cammino è chiaramente difficile e serviranno unità e coerenza».


Il presidente Cacciagrano ha letto il documento votato all'unanimità dal Consiglio comunale del 21 giugno 2018 nel quale si chiede a Regione Abruzzo e RFI di «valutare un progetto alternativo alla realizzazione del sottopasso e alla chiusura del passaggio a livello di Corso Italia», suggerendo le alternative dell'interramento del sedime ferroviario o della delocalizzazione del tracciato.

Al dibattito sono intervenuti Alessandro Feragalli e Paolo Cacciagrano delle associazioni "Paese Comune" e "No Ferrovia, Si Strada Verde". Quest'ultima ha raccolto oltre 2 mila firme per la petizione popolare contro la chiusura del passaggio a livello.

Gli interventi politici sono stati dei capigruppo Gabriella Federico (Progetto Comune), Pino Costantini (San Giovanni Democratica). Efrem Martelli (Lega) e Mario Cutrupi (Movimento 5 Stelle), mentre l'assessore all'urbanistica Ezio Chiacchiaretta ha ricordato come il Comune di San Giovanni Teatino «abbia già dato oltre 300 ettari terreno alle infrastrutture dell'area metropolitana (Aeroporto, autostrada, asse attrezzato, ferrovia)».

«L'impegno che io ho preso oggi - ha dichiarato il Presidente Luciano D'Alfonso -  è di determinare una verifica puntuale con il vertice di RFI della richiesta unanime del Consiglio comunale. Su queste domande è la verifica: è possibile procedere all'interramento, è sostenibile sul piano economico e finanziario, c'è la possibilità dal punta di vista del suolo di ospitare questa infrastruttura? Io mi costituisco non solo soggetto terzo, ma scendo in campo a favore di questa verifica, facendo in modo che ci sia il più possibile la capacità, da parte dei soggetti realizzatori, di venire incontro alle aspettative della comunità locale, evitando l'atteggiamento di un modo di essere nei confronti delle istituzioni 'se è possibile questa quota di soluzione ed allora chissà quanto è grande la soluzione che possiamo chiedere', e sono gli atteggiamenti da benaltristi o benoltristi, così come noi dobbiamo fare sì che non si determini una rottura del colloquio istituzionale per cui alla fine il soggetto incaricato di realizzare, lo faccia utilizzando le norme dell'ordinamento. Norme che addirittura permettono di scavalcare il punto di vista locale. Io voglio essere il garante di un dialogo che, attivando un dialogo competitivo ed un tiro alla fune di successo, favorisca il recupero della qualità della vita dentro San Giovanni Teatino a favore dei suoi cittadini. Voglio anche, però, che si faccia l'infrastruttura ferroviaria veloce, comoda, e che possa essere ulteriormente infrastrutturata anche la realtà dell'aeroporto, perchè io credo alla velocità e all'offerta della velocità, così come credo che San Giovanni Teatino debba essere una comunità di qualità. Questo per consentire a chi viene all'aeroporto di avere una cittadina accogliente, bella e funzionate come offerta della collocazione turistica dell'Abruzzo».

A conclusione dei lavori il Governatore D'Alfonso, alla presenza del Sindaco Marinucci ed altri amministratori, ha contattato telefonicamente l'amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile ed hanno fissato un appuntamento per verificare le soluzioni alternative proposte dal Consiglio comunale e dalle associazioni.