LA SENTENZA

False rottamazioni moto e truffa eco-incentivi: tutti assolti i 19 imputati

Redazione PdN

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False rottamazioni moto e truffa eco-incentivi: tutti assolti i 19 imputati

TERAMO. Secondo l'accusa avevano messo su un giro di false rottamazioni di moto, per consentire agli acquirenti di ottenere i relativi benefici di legge: un'accusa che aveva portato a processo 19 persone per falso e truffa - due titolari di una concessionaria di moto, il titolare di una ditta di autodemolizione e sedici clienti - con quest'ultimo reato poi riqualificato in tentata truffa, e che è caduta in aula con il giudice Franco Tetto che ieri, al termine del processo di primo grado, ha assolto tutti gli imputati con la formula perché il fatto non sussiste.

Alcuni imputati, ma solo per un capo, sono stati assolti perché il reato contestato è stato ritenuto non punibile per la particolare tenuità del fatto.

 

La procura aveva chiesto 19 condanne dai sei ai dieci mesi con il pm Roberta Rocchetti.

Dalle indagini, coordinate dal pm Laura Colica, era emerso che i titolari avrebbero fornito false certificazioni di demolizione di moto per consentire agli acquirenti di ottenere gli incentivi, in sostanza uno sconto sul prezzo del mezzo pagato dallo Stato.

In alcuni casi, sempre secondo l’accusa, sarebbero stati rottamati pezzi di moto facendoli risultare motocicli interi.

In altri casi sarebbero state fatte certificazioni di rottamazioni inesistenti.

Ma, per l’accusa, i motocicli non erano da rottamare e, in molte occasioni, non c’erano proprio.

I fatti contestati si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2009 e il 2010 e riguarderebbero decine di mezzi rottamati e per cui sarebbero stati stanziati degli eco-incentivi.

Le istanze di rottamazione sono state presentate agli uffici della Motorizzazione teramana che in questa vicenda è parte lesa perchè, secondo l’accusa, indotta in errore dalle false documentazioni prodotte al momento di chiedere la demolizione.

Gli eco-incentivi a cui si fa riferimento sono quelli previsti dal decreto legge 248 del 2007 che prevedeva agevolazioni per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale e la demolizione dei mezzi più inquinanti.