IN PARLAMENTO

Sanità, sfida Pd ai 5Stelle: «votate nostri emendamenti o tacete per sempre»   

Stessa richiesta dei sindaci di Guardiagrele, Atessa, Atri, Ortona, Penne, Popoli, Sulmona e Tagliacozzo

Redazione PdN

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Sanità, sfida Pd ai 5Stelle: «votate nostri emendamenti o tacete per sempre»   

Camillo D'Alessandro

 

ABRUZZO. I deputati del Pd Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopane annunciano di aver presentato emendamenti al decreto terremoto di sospensione del decreto Lorenzin per le strutture sanitarie in Abruzzo.

 «Abbiamo presentato gli emendamenti- spiegano i parlamentari abruzzesi del Pd - dopo aver presentato già la legge, ma che richiederà più tempo. Si può fare subito approvando i nostri emendamenti».

 Nelle stesse ore arriva identica proposta di sospensione, con identica motivazione da parte dei sindaci di Guardiagrele, Atessa, Atri, Ortona, Penne, Popoli, Sulmona e Tagliacozzo.

La mossa è una risposta all’iniziativa che, in Regione, sta portando avanti il Movimento 5 Stelle che ha presentato una proposta di legge inerente la salvaguardia degli ospedali minori.

 

«E’ pura propaganda elettorale, scarna nei contenuti e, soprattutto, non ha i fondamentali legislativi per ricevere i pareri positivi da parte degli uffici regionali competenti », l’aveva già contestata Mauro Febbo (Forza Italia).

Adesso il Pd fa uno scatto ulteriore, con quella che può essere considerata una vera e propria sfida.

«Tutti hanno capito e compreso -dicono D’Alessandro e Pezzopane- che la proposta di legge regionale dei 5Stelle è una fake, una bufala, una presa in giro clamorosa, non si può derogare alla norma nazionale con una regionale. Ci vuole la norma nazionale, punto. Li attendiamo al varco. Tra qualche giorno ci sarà il momento della verità e vedremo se la maggioranza 5Stelle-Lega voterà o meno gli emendamenti dopo aver fatto piazze e piazzate a chiacchiere a difendere i presidi minori, certo non venissero con ordini del giorno ed impegni futuri, si voti subito ed ora o si taccia per sempre».

 

I SINDACI

 

 

«I sindaci - spiega D’Alessandro- ci hanno indirizzato uno stesso emendamento da noi predisposto, perché si fonda sul principio della sospensione del Decreto Lorenzin in Abruzzo nelle more dell’attrazione degli interventi di edilizia sanitaria, ovvero il principio da noi individuato nella proposta di Legge e ribadito negli emendamenti».

«Si tratta di una iniziativa concreta – sottolinea il sindaco di Ortona Castiglione – che può produrre in breve tempo i suoi effetti perché si presenta come emendamento al decreto legge 28 maggio 2018 n.55 (progetto di legge 804) attualmente in esame presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Quindi è un iter più veloce rispetto alle proposte fatte in queste settimane da diverse forze politiche e parlamentari regionali che prevedono il passaggio in Consiglio Regionale o addirittura una nuova proposta di legge in Parlamento. Questa iniziativa nasce dalla condivisione tra istituzioni e territori con l’obiettivo di salvaguardare i servizi sanitari nei territori di rispettiva competenza e la salute dei cittadini».

«In primo luogo la sospensione del cosiddetto “decreto Lorenzin” del 2015 e dei decreti commissariali attuativi, poi stabilisce che la Regione, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, adotta un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera sulla base delle forme di partecipazione previste dalle norme del Servizio Sanitario Nazionale e soprattutto rispettando lo standard di 3,7 posti letto per mille abitanti».

Per i sindaci che hanno aderito all’azione collegiale è noto che un importante limite alla conservazione di presidi sanitari, soprattutto nelle aree interne, è rappresentato dalle previsioni del D.M. 70/2015 ed è certamente ad una revisione dei parametri in esso contenuti che si deve mirare per avviare a soluzione il problema su base nazionale. L’emendamento che oggi si propone al decreto legge 55/2018 è la via più breve e immediata per ottenere questo risultato.

Ma l’azione dei sindaci non termina qui perché l’intenzione è quella di presentare, anche con il coinvolgimento dei parlamentari abruzzesi, dei comitati e delle associazioni diffuse sul territorio nazionale, una articolata proposta di revisione del D.M. 70/2015.

 

LA PROPOSTA DEI 5 STELLE E’ UNA BUFALA

 Gli emendanti del PD sono due, il primo riguarda la sospensione del Decreto Lorinzin per le strutture sanitarie di Guardiagrele, Atessa, Atri, Ortona, Penne, Popoli, Sulmona e Tagliacozzo .

Il secondo riguarda la classificazione ex lege, sempre nelle more della realizzazione degli interventi di edilizia sanitaria, delle strutture di Casoli, Gissi e Pescina come presidi di Aree disagiate .

 

 

 

emendamento 1

 1. Nelle more della realizzazione degli interventi di edilizia sanitaria necessari alla riorganizzazione della rete ospedaliera e dell’offerta sanitaria nel territorio della Regione Abruzzo, già colpito da eventi sismici, nei Comuni di Popoli, Atessa, Guardiagrele, Ortona, Tagliacozzo, Atri, Sulmona, Penne non si applicano, a partire dall’entrata in vigore della presente Legge,  le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della Salute 2 aprile 2015, n. 70.

2. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale provvede, in applicazione delle disposizioni di cui al comma precedente, ad individuare i singoli provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera per i presidi di Popoli, Atessa, Guardiagrele, Ortona, Tagliacozzo, Atri, Sulmona e Penne.

3. Sono altresì sospese, per lo stesso termine previsto dal comma 1 della presente articolo, le disposizoni contenute nei Decreti del Commissario ad Acta con riferimento ai presidi di Popoli, Atessa, Guardiagrele, Ortona, Tagliacozzo, Atri, Sulmona, Penne

 

D’ALESSANDRO

PEZZOPANE

 

Emendamento 2

 1. Nelle more della realizzazione degli interventi di edilizia sanitaria necessari alla riorganizzazione della rete ospedaliera e dell’offerta sanitaria nel territorio della Regione Abruzzo, già colpito da eventi sismici, le strutture sanitarie di Pescina, Casoli e Gissi , ubicate nelle aree interne, sono classificate Presidi di Area Disagiata secondo le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della Salute 2 aprile 2015, n. 70, anche in deroga ai parametri previsti.

2. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale provvede, in applicazione delle disposizioni di cui al comma precedente, ad individuare i singoli provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera per dare attuazione a quanto previsto al comma 1.

3. Sono altresì sospese, per lo stesso termine previsto dal comma 1 della presente articolo, le disposizoni contenute nei Decreti del Commissario ad Acta 45/2010 della Regione Abruzzo.