AMBIENTE

Area protetta Torre Cerrano, «no a musica e cani in spiaggia. No sigarette e pic nic nella pineta»

Dal Tar ok al nuovo regolamento, balneari perdono ricorso

Redazione PdN

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Torre di Cerrano

Torre di Cerrano


 ABRUZZO. Ancora una volta il TAR dà pienamente ragione all’operato dell’Area Marina Protetta.

 Con la sentenza numero 268 del 2 luglio 2018 il Tribunale Amministrativo dell’Aquila ha respinto il ricorso di alcuni balneari che si erano opposti alla entrata in vigore del Regolamento di Esecuzione e Organizzazione.

Un regolamento dettagliato (meglio consultarlo prima di andare in spiaggia) con tutte le cose possibili e non possibile da fare nell’area protetta.

 

L’opposizione dei gestori di alcuni stabilimenti balneari e di alcune concessioni demaniali a ombreggio, ricadenti in area marina protetta, contestava le competenze dell’AMP sul demanio costiero e la presunta irragionevolezza di alcune regole entrate in vigore con il nuovo Regolamento.

 

Sotto accusa, in particolare, l’introduzione di  nuovi vincoli per gli operatori, come ad esempio l’ istituzione di nuove zone di riserva integrale (non previste nel decreto istitutivo), così come di ulteriori limitazioni per turisti e cittadini.

«Di fatto, per i 7 km di spiaggia e pinete Amp, sono precluse le attività di animazione (a causa dei rumori provocati), la sicurezza degli stabilimenti (a causa delle prescrizioni sulla illuminazione), ogni forma di picnic e ristorazione in pineta», avevano lamentato gli imprenditori del settore.

Divieto anche La circolazione libera o al guinzaglio di cani dal primo marzo al 30 luglio,  divieto di camminare sulle Dune antistanti le Pinete se non attraverso le passerelle e i percorsi segnalati. Nella pineta Vietato fumare  sigarette, accendere fuochi, attaccare i cartelli agli alberi.


LA SENTENZA

«Speriamo che questa sia un’occasione per dimostrare che i vincoli e il regolamento dell’Area Marina Protetta possono essere un’opportunità per il territorio. Ci auguriamo anche che da questo momento si possa riprendere a lavorare insieme, in un clima di cooperazione serena con tutti gli attori coinvolti», commenta Leone Cantarini, Presidente di AMP Torre del Cerrano.

I giudici non solo hanno ritenuto che il Regolamento fosse valido e legittimo, ma ha anche valutato infondata l’opposizione presentata, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.

I vertici dell’Area Marina Protetta si sono sempre detti sicuri del buon lavoro svolto nella predisposizione del Regolamento essendo stato prodotto in un lungo processo di coinvolgimento e partecipazione di tutti gli operatori interessati, «sempre, comunque, sotto l’attenta guida del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare per il quale, come è giusto, alcuni principi di tutela naturalistica non sono mai stati negoziabili».

La sentenza del TAR ribadisce quali siano i valori e le competenze di ciascuno.

La speranza dell’Area Marina Protetta è ora quella di «riprendere un percorso sereno, fatto di condivisione delle scelte, nel rispetto dei ruoli, anche con coloro che hanno voluto discostarsi dalle scelte della stragrande maggioranza degli operatori e cittadini di Pineto e Silvi».