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Treni. Rfi punta su Pescara: «potenziata sala controllo del traffico»

Dal 1 dicembre sarà operativa  e controllerà la direttrice adriatica

Redazione PdN

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Uomo fermo sui binari a Pescara, il treno lo investe

ABRUZZO. E’ stato siglato l’accordo sindacale che sancisce l’organizzazione del lavoro della nuova Sala Controllo Circolazione di Pescara di RFI, la Società di gestione dell’infrastruttura ferroviaria.

Sono poco meno di 120 le unità che verranno impiegate nella nuova struttura, 45 le prime assunzioni già operate da RFI a cui seguiranno, nel breve e medio periodo, altri apporti di personale che faranno di Pescara «il centro nevralgico del controllo della circolazione ferroviaria tanto della direttrice adriatica quanto delle linee interne di Abruzzo, Marche ed Umbria».

 

«Con l’accordo siglato presso i locali della Direzione Territoriale Produzione di Ancona si apre finalmente una pagina importante, e per tanti aspetti nuova, relativa al ruolo che la Regione Abruzzo avrà nell’ambito della mission di RFI. Dopo decenni di giochi al ribasso si aprono prospettive occupazionali stabili e di qualità». Questo il primo commento di Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della Cisl Trasporti Abruzzo Molise, che prosegue: «La Sala sarà operativa dal prossimo 1 dicembre e vedrà completarsi le dotazioni tecnologiche e strutturali nel corso del 2019. Sarà la prima Sala italiana integrata con Anas, cosa che permetterà risposte immediate e più efficaci in caso di criticità per la mobilità regionale. L’Abruzzo torna ad essere protagonista nell’ambito dello sviluppo infrastrutturale del nostro Paese».

A questo si aggiunge un ulteriore tassello di fondamentale importanza che riguarda il trasporto ferroviario delle merci e lo scalo di Fossacesia: «Il polo industriale della Val di Sangro sta facendo da volano al trasporto su ferro delle merci in partenza dalla Stazione di Fossacesia. Per far fronte alla crescente domanda di trasporto lo scalo verrà aperto e presenziato anche nelle ore notturne con conseguente aumento del fabbisogno occupazionale non solo in ambito RFI, ma anche e soprattutto per quanto attiene le imprese ferroviarie. Non è azzardato prevedere effetti positivi anche sul servizio di manovra e di trasporto oggi operato da TUA attraverso il suo ramo ferroviario e sono già state convenute assunzioni per conto di Mercitalia a partire dal prossimo anno».