LA PROTESTA

Mense scolastiche Teramo, incertezza sugli stipendi per le lavoratrici Pap

«Aspettiamo ancora la mensilità di maggio»

Redazione PdN

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Lotta all’obesità infantile, via le merendine dalle mense scolastiche del Chietino

 

TERAMO. Le cuoche delle scuole di Teramo, dipendenti della PAP, protestano per il mancato pagamento dello stipendio di maggio e per l’incertezza sul pagamento della quattordicesima mensilità.

«Purtroppo ogni mese, da quando la PAP si è aggiudicata l’appalto per il servizio di ristorazione scolastica della nostra città», spiegano le cuoche del servizio ristorazione delle mense scolastiche di Teramo, iscritte alla Filcams CGIL di Teramo, «siamo costrette a minacciare o a pregare per avere il versamento di quanto dovuto. Oggi, a luglio già inoltrato, non è ancora certa la data del pagamento della mensilità di maggio 2018».

Cucinare in una scuola dell’infanzia o nido è una grande responsabilità, sottolineano le lavoratrici: «le mamme, le insegnanti, i bambini, conoscono e si rapportano con le cuoche, che hanno la responsabilità, anche giuridica, dei cibi che somministrano e per questo sono soggette a controlli; inoltre in questi ultimi anni hanno dovuto aggiornarsi per aggiungere diete speciali destinate a bambini con problemi o allergie».

Tutto questo per salari che vanno da 400€ a 700€ massimo, solo per 9 mesi l’anno, visto che quando la scuola è chiusa, le addette a questo servizio sono sospese.

«Dunque alle difficoltà proprie del nostro lavoro», raccontano ancora le lavoratrici, «si aggiunge il fatto che a luglio non abbiamo lo stipendio di maggio e la quattordicesima ci appare un miraggio».

Per questa ragione, in questi mesi in cui la scuola è chiusa le cuoche manifestano il proprio disappunto e attendono i giorni in cui rientreranno in servizio «per mettere in atto tutte le modalità utili a far valere il nostro diritto ad essere retribuite nei tempi previsti dal contratto nazionale del lavoro».