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Pescara, in via Tronto riparte il cantiere dei 64 alloggi

270 giorni da capitolato per finire i lavori

Redazione PdN

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Via Tronto Pescara, sbloccato l’appalto di un’incompiuta storica

 

PESCARA. A giorni, e comunque in settimana, verrà sottoscritta la determina di affidamento dei lavori al Consorzio Artek di Roma per il completamento degli alloggi di via Tronto.

 

Ad annunciarlo è il vice sindaco Antonio Blasioli che spiega che riprende concretamente l’iter del cosiddetto “Contratto di quartiere di via Tronto”, la ditta ha proposto un ribasso del 7,50% e l’importo netto degli interventi è pari a 3.653.114,87 di euro per un totale di 270 giorni di lavori, il cui computo partirà dall’effettiva consegna che potrebbe avvenire già la prima settimana di giugno.

Una decina di giorni di ritardo rispetto al cronoprogramma annunciato, perché il contenzioso con la precedente ditta, che pende attualmente in Corte d’Appello, ha determinato la scelta di un nuovo CTU che ci ha chiesto delle verifiche ulteriori prima di far ripartire i lavori.

«Non potevamo fare altrimenti ed è così che tra il 6 luglio ed il 7 luglio è attesa la visita del CTU che deve autorizzarci alla ripresa dei lavori. Proprio per favorire l’ispezione abbiamo fornito tutta la disponibilità. Subito dopo attendiamo il via libera del CTU ma abbiamo già completato l’iter amministrativo per cominciare con i lavori», ha spiegato Blasioli.

Questa procedura è particolarmente seguita dalle famiglie sfollate di via lago di Borgiano. Quasi la metà hanno trovato sistemazione nelle assegnazioni medio tempore assegnate dal Comune.

«Comunque sono certo che tutte guardano con attenzione a questi lavori che in 270 giorni potrebbero dare ospitalità a tutte le famiglie coinvolte in quella vicenda», va avanti Blasioli.

«Questo cantiere ci preme molto, perché possiamo togliere dall'elenco delle incompiute un'altra opera che dal 2006 staziona in una parte sensibile di città, qual è via Tronto, all’inizio di una delle periferie più a rischio su cui, com’è noto, questa Amministrazione ha rivolto una particolare attenzione.

Inoltre questo progetto rappresenta qualcosa in più di una speranza per le famiglie costrette a lasciare le palazzine Ater di via Lago di Borgiano il luglio scorso, perché la ripartenza degli alloggi del contratto di quartiere potrebbe rappresentare per loro, che a causa dell’emergenza vissuta avranno un canale preferenziale la sistemazione definitiva, senza però dimenticare che sono stati già assegnati fondi per 11,5  milioni per la demolizione e ricostruzione delle palazzine che occupavano di via Lago di Borgiano dichiarate inagibili e pericolose e che ci consentiranno di continuare a rispondere a una delle esigenze maggiori sentite in città, qual è quella della casa».