IL GENERO

«Solo e depresso»: ex sindaco Aielli chiede 1,3 mln di danni a Iene ed ex consiglieri comunali

Ieri l’udienza in tribunale, c’era anche Filippo Roma

Redazione PdN

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«Solo e depresso»: ex sindaco Aielli chiede 1,3 mln di danni a Iene ed ex consiglieri comunali

 

 

 

AIELLI. Un milione e 300 mila euro di risarcimento per danni di immagine e biologici: l’ex sindaco di Aielli, Benedetto di Censo, ha trascinato in tribunale l’inviato delle Iene, Filippo Roma, Mediaset, l’attuale primo cittadino Enzo Di Natale,  Luca Callocchia e Bellisario Polla, ex consiglieri di minoranza.

 

«Secondo l’accusa ad aprile 2014 le Iene fecero visita all’ allora sindaco di Aielli perché c’era un ‘Gomplotto’», spiega ironicamente Di Natale.

 

Quattro anni fa la troupe televisiva piombò nel Comune per raccontare la vicenda della liquidazione di una parcella del ‘genero’ del sindaco.

Il primo cittadino si giustificò spiegando che il tecnico non era un suo parente ma solo il compagno di sua figlia. Niente di illecito, dunque.

A distanza di anni, mentre l’esposto penale firmato dall’allora minoranza è stato archiviato, si trascina il processo civile a carico di chi raccontò quella storia.

E non solo.

«L’ex sindaco», spiega Di Natale, «è convinto che le Iene siano venute in città  perché d’accordo con noi e per fare un dispetto alla controparte. La nostra versione invece è molto più realistica: le Iene vennero ad Aielli perché conoscevano già la situazione e il sindaco».

Un anno prima, infatti,   al comune di Celano, ci fu un primo incontro ravvicinato tra la Iena e Di Censo (Roma fu attaccato già in quell’occasione  tanto che l’allora sindaco Piccone si dovette scusare per il collega).

Ma anche Report si occupò del Comune parlando dei soldi della ricostruzione post sisma destinati al comune di Aielli per le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. In quella occasione, però, il sindaco ne approfittò anche per trasformare piazza Risorgimento in piazza Guido Letta, il prefetto fascista, zio di Gianni.

 

«Abbiamo chiarito, ieri, che Filippo Roma non era un nostro amico», spiega ancora il sindaco, «ma che fu contattato insieme ad altre trasmissioni per una inopportuna serie di affidamenti pubblici».

Il giudice si è riservato di stabilire un calendario delle prossime udienze e calendarizzare le escussioni dei testi.

Da parte dell’attuale sindaco, ma anche di Mediaset, l’assoluta serenità per quanto fatto.

Non vi spaventa la richiesta di 1,3 milioni?

Di Natale è tranquillo: «è stata raccontata una vicenda mai smentita. Di Censo dice che dopo quel servizio ha perso tutti gli amici, è depresso e ha prodotto anche un certificato medico di una invalidità civile al 20%. Eppure alle scorse elezioni ha regolarmente presentato la sua lista di 12 persone e alle cene elettorali c’erano anche 700 persone».  

Le elezioni, poi, le ha vinte Di Natale. E il compagno della figlia di Di Censo è poi diventato ufficialmente suo genero.

 Il video del servizio non è più visibile sul sito de Le Iene.

a.l.