IL FATTO

Città Sant’Angelo, Comune salva centro migranti. Vice sindaco (in conflitto) attacca opposizione

Minoranza: «violato regolamento, si dimetta»  

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

880

Città Sant’Angelo, Comune salva centro migranti. Vice sindaco (in conflitto) attacca opposizione

Patrizia Longoverde

 

CITTA’ SANT’ANGELO. La maggioranza angolana a targa Pd ha bocciato la richiesta avanzata dai consiglieri di ‘SiAmo città Sant'Angelo’, di attivare il progetto Sprar così da chiudere i due centri di prima accoglienza presenti a Torre del Moro e Centro Storico.

«Con lo Sprar avremmo ospitato sul territorio anziché  i 120 e più rifugiati, solo circa una trentina tra cui madri e bambini», spiega i consiglieri di minoranza Maurizio Valloreo, Lucia Travaglini, Matteo Perazzetti e Carlo Ciabarra (quest’ultimo del M5S).

«Le immigrazioni ci sono sempre state nei secoli, dobbiamo far sì che vengano rispettate leggi ed usi e cercare di fare integrazione», ha detto il sindaco Gabriele Florindi. «Spero tanto che il governo attuale che ha stravinto le elezioni puntando proprio su questo argomenti, faccia la metà di quello che ha promesso. Io non aspetto altro», ha continuato, «e alle prossime elezioni voterò Gigino o Salvini».

I consiglieri contestano però il fatto che dopo il sindaco abbia preso la parola anche il vice sindaco Patrizia Longoverde (nominata 4 mesi fa),  che avrebbe dovuto astenersi totalmente dalla discussione del punto (avvenuta, tra l’altro, prima della votazione) perché portatrice di interessi riguardo alla permanenza dei centri di accoglienza,  dove presta lavoro suo marito.

«Tutto quello che hai detto», ha detto Longoverde rivolgendosi a Perazzetti che aveva letto la mozione, «è aberrante, stiamo parlando di persone, non merce. Persone catapultate sul territorio, mandate dalla prefettura in quelle strutture che hanno aderito al bando». Quelli a Città Sant’Angelo «sono Cas, centri di prima accoglienza  dove si aspetta il permesso di soggiorno. Una volta ottenuto vengono spostati negli Sprar».

«Non sono merce ma sono esseri umani trattati come merce», ha ribattuto la consigliera Travaglini, «e la  nostra mozione è stata presentata per garantire loro la dignità. Il sindaco oggi dice che ne discuteremo insieme, speriamo non si rimangi tutto come fatto in passato su altre questioni».


RICHIESTA DIMISSIONI

Il vice sindaco è uscita al momento del voto, la mozione è stata bocciata.

Archiviata la seduta del Consiglio comunale, l’opposizione però non molla la presa sulla Longoverde che, secondo loro, a questo punto, deve dimettersi.

«Longoverde ha trattato l’argomento in prima persona accusando anche l'opposizione di fare delle discriminazioni. Noi rimaniamo sconcertati da questa inosservanza di una norma, l' articolo 78 del TUEL, che vieta precisamente che un consigliere che abbia un qualsiasi interesse legato ad un punto in discussione nel Consiglio Comunale, possa partecipare a questa discussione; invece la vice sindaco Patrizia Longoverde ha trattato in prima persona il punto, assentandosi solo al momento del voto».

Secondo i consiglieri «questo abuso di posizione e di esercizio del ruolo di assessore e Vice sindaco non possono essere sottaciuti e chiediamo l’ immediata dimissione del vice sindaco e di tutto questa maggioranza  irrispettosa persino delle più elementari norme inerenti lo svolgimento Democratico dell' attività consiliare».