LA RITORSIONE

Messa in sicurezza A24 e A25, manca una firma e Toto licenzia 383 lavoratori

Provvedimento diventerà effettivo tra 75 giorni

Redazione PdN

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TOTO SPA TUNNEL GALLERIA

 

ABRUZZO. La mancata firma per completare l’iter autorizzativo dei lavori di messa in sicurezza della Strada dei Parchi ha costretto la Toto Costruzioni ad avviare la procedura per il licenziamento di 383 lavoratori, attualmente impiegati sui cantieri A24-A25.

 

Così la società giustifica la drammatica sforbiciata, annunciando però che prima che diventino effettivi debbano passare 75 giorni.

Una precisazione che lascia aperta la speranza dei dipendenti.

Secondo il gruppo Toto questa sarebbe a tutti gli effetti una storia di «mala burocrazia» anche perchè  i finanziamenti per completare i lavori per la “messa in sicurezza urgente” anti sismica della Strada dei Parchi sono disponibili.

Il Provveditorato alle Opere Pubbliche competente per Abruzzo e Lazio ha approvato i progetti in linea tecnica. Anche i decreti di sblocco del Ministero delle Infrastrutture sono pronti. «Manca solo la firma di un dirigente per far avviare i lavori», spiega la società.

«Strada dei Parchi è obbligata dalla legge (228/12) a mettere in sicurezza il tracciato e ad adeguarlo alla nuova normativa antisismica»chiarisce l’azienda in una nota.

«Occorre anche ricordare che le risorse necessarie (250 milioni) sono state già individuate all’interno dei Fondi di Coesione e Sviluppo».

Per una scelta del legislatore, però, questi fondi sono a decorrere dal 2021 e non c’è nessuna intenzione di concedere un anticipo; mentre gli interventi vanno avviati e completati in tempi rapidi.

Anche perchè, dice il Ministero, gli ulteriori interventi richiamati dalla società sono da intendersi aggiuntivi rispetto a quelli precedentemente approvati «e ad oggi sono esclusi da atti convenzionali di regolazione del rapporto concessorio».

La risposta di Strada dei Parchi dopo il chiarimento arrivato mesi fa dal Ministero è stata durissima:  in mancanza di finanziamenti necessari «non potremo che prendere atto che con la posizione espressa da codesta direzione generale assume a suo carico, con esonero della scrivente, qualsivoglia responsabilità conseguente agli effetti di nuovi e possibili eventi sismici nell'area interessata dal tracciato autostradale».   

E oggi si annunciano pure i licenziamenti.

 

Già con una precedente sentenza, il Tar del Lazio ha sbloccato 58 milioni per finanziare i primi interventi, che sommati ai 110 milioni messi a disposizione dalla Strada dei Parchi sono stati utilizzati per finanziare, parzialmente, il primo lotto di lavori.

Sono ora necessari ulteriori lavori; cioè, occorrono i rimanenti 192 milioni già stanziati con i Fondi di coesione e sviluppo per completare la “messa in sicurezza urgente”.

Secondo la società si possono attivare attraverso una rimodulazione del Fondo di Coesione.

Ma è tutto fermo per la mancanza di quella firma necessaria a sbloccare le autorizzazioni.

«I posti di lavoro a rischio vanno salvaguardati con ogni mezzo perche' la sicurezza delle arterie autostradali e' una priorita' assoluta per il nostro territorio», commenta il segretario provinciale del partito democratico aquilano Francesco Piacente. «Le risorse economiche per la prosecuzione e il completamento dei lavori sono gia' state individuate dai precedenti Governi ritenendo le opere di messa in sicurezza strategiche. Ora - sottolinea Piacente - e' inaccettabile la situazione che si sta determinando. Le problematiche burocratiche vanno superate. Il Partito democratico e' al fianco dei lavoratori: saremo impegnati con tutti i nostri eletti in Parlamento e i nostri rappresentati istituzionali, ad ogni livello, per rimarcare l'irrinunciabile necessita' di salvaguardare i posti di lavoro».