IL FATTO

Assenteismo, licenziate due dipendenti del Comune di Pineto

Verrocchio: «provvedimento disciplinare messo in atto già da due settimane»

Redazione PdN

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Comune di Pineto, patteggiano due 'furbette' del cartellino

Municipio di Pineto

  

PINETO.  I componenti dell’ufficio disciplinare del Comune di Pineto lo scorso 8 giugno hanno chiuso i procedimenti disciplinari  a carico di due dipendenti del Comune accusate di truffa e false attestazioni e certificazioni.

 Per ben sette mesi sarebbero uscite dall'ufficio senza timbrare il cartellino o, in base alle proprie esigenze, l'avrebbero timbrato per poi lasciare subito dopo il posto di lavoro.

Le due, Lucia Di Sano e Monia Candelori,  nei mesi scorsi hanno patteggiato davanti al gup Roberto Veneziano una pena ad un anno e sei mesi e 300 euro di multa ciascuna per truffa e false attestazioni e certificazioni.

Secondo quanto veniva contestato dalla Procura, titolare del fascicolo il pm Luca Sciarretta, le due donne con frequenza quasi giornaliera avrebbero attestato falsamente, tra l'ottobre del 2015 e il maggio del 2016, la loro presenza in servizio anche in momenti in cui erano impegnate in attività personali.

 

Ed oggi il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, risponde ai chiarimenti chiesti attraverso una lettera aperta, e divulgata a mezzo stampa,  dall’Associazione politico-culturale Pineto 2.0 sulla richiesta di conoscere i provvedimenti intrapresi dall’ente nei riguardi delle due dipendenti.

 «Da oltre due settimane l’ufficio disciplinare - ha aggiunto Verrocchio – ha notificato alle interessate la sanzione del licenziamento senza preavviso».

 Una sanzione che l’Ufficio preposto ha ritenuto proporzionata alla gravità delle condotte, sia in considerazione della reiterazione che delle modalità delle stesse,  «che hanno minato in modo irreparabile il rapporto di fiducia tra datore di lavoro e lavoratore».

 

«Dall’inizio di questa vicenda – aggiunge il sindaco Verrocchio – ho preteso chiarezza sull’accaduto, con il preciso dovere di tutelare l’ente e ho atteso che le indagini facessero il loro corso».

A seguito della sentenza penale, l’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari si è attivato immediatamente per esaminare con accuratezza e compiutezza gli atti complessi di indagine, pervenendo all’adozione dei provvedimenti disciplinari previsti dalla legge e alla denuncia formale alla Corte dei Conti per il danno erariale.

«Le norme a riguardo si sono fatte sempre più stringenti e prevedono forti misure anti-assenteismo come, appunto, procedimenti disciplinari e la denuncia di danno erariale alla Corte dei Conti. Un provvedimento che è, dunque, un atto dovuto nel rispetto della cittadinanza e delle istituzioni», ha chiuso il sindaco.