L'ACCUSA

Pizzoferrato, residenza per anziani non apre, «colpa del sindaco che ci ostacola»

L’imprenditore Pecorella accusa Fagnilli

Redazione PdN

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Il sindaco Fagnilli

 

PIZZOFERRATO. La Cosel srl, amministrata dall'ingegner Stefano Pecorella, società che ha realizzato la struttura di accoglienza per Anziani a Pizzoferrato, racconta di trovarsi oggi in gravi difficoltà economiche.

 

Colpa, contesta il titolare Pecorella, «dell’ostruzionismo posto in essere del sindaco Palmierino Fagnilli» che non rilascia l' autorizzazione per la apertura e la gestione della struttura, già pronta da mesi.

Uno stop arrivato, dice Pecorella, dopo tanto impegno e lavori, come la ristrutturazione da 600 mila euro dell’immobile di proprietà comunale, «anche con ingenti investimenti di capitali propri» dopo l’aggiudicazione dell'appalto per la gestione ventinovennale della realizzata residenza "Villa Arzilla".

La struttura, completamente arredata dalla Cosel srl, è totalmente agibile già dalla fine dello scorso anno dotata di tutte le autorizzazioni comprese quelle di competenza ASL; manca esclusivamente l'autorizzazione del sindaco per l'apertura.

Nei mesi scorsi la Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta e sono stati sequestrati degli atti in Comune e recapitati avvisi di garanzia a Fagnilli, al vice sindaco Adolfo Di Sciullo, al progettista e direttore dei lavori, l’architetto Vincenzo Bucci, e al geometra comunale responsabile del procedimento, Domenico Calabrese.

Mentre si attendono gli esiti dell’indagine la struttura resta chiusa.

«Lui nega tale atto, accampando false irregolarità nell'esecuzione dei lavori appaltati», denuncia l’imprenditore.
L’ 8 febbraio 2018, il Comune revoca l'agibilità concessa alla struttura; il TAR Abruzzo, il 9 maggio 2018 accoglie il ricorso della Cosel srl e priva di efficacia tale provvedimento del Comune, motivando così «il collaudo statico delle opere, redatto dal collaudatore nominato dal Comune, non ha evidenziato alcuna delle criticità rilevate dall 'Ente civico».
«Il Comune, non contento», racconta ancora l’imprenditore, «denuncia all'Ufficio del Genio Civile di Chieti gravi vizi strutturali di cui sarebbe affetta l'opera realizzata dalla Cosel srl, tentando di giustificare il mancato rilascio da parte del sindaco dell'autorizzazione alla apertura del centro di accoglienza anziani» .

L'Ufficio del Genio Civile, dispone immediato sopralluogo di verifica con proprie maestranze, a seguito del quale conclude con nota del 5/06/2018: «Si dichiara che, per quanto di competenza, sulla base dei rilievi eseguiti in sito non sussistono elementi oggettivi che contrastano con la utilizzabilità dell'opera. Con la presente è revocata la richiesta di sospensione all'uso dell'immobile inoltrata al sindaco del Comune di Pizzoferrato».

«La condotta del tutto illegittima tenuta dal sindaco del Comune di Pizzoferrato e dai funzionari dell' Ente che lo coadiuvano», commentano i legali della società dello studio legale Di Ianni di Castel di Sangro, «sta negando alla popolazione non solo del comprensorio, la possibilità di servirsi di una struttura di accoglienza predisposta per dare un servizio di qualità a quanti ne avessero bisogno. Si sta mettendo in gravi difficoltà economiche la società che ha ristrutturato l'immobile e che ha diritto a gestire l'attività quale contropartita dell'investimento impegnato per la sua realizzazione».