L'ALLARME

Vigili del Fuoco Chieti: «mancano personale e mezzi. Sicurezza a rischio»

L’allarme del segretario Conapo Giuseppe Giampaglione

Redazione PdN

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Vigili del Fuoco Chieti: «mancano personale e mezzi. Sicurezza a rischio»

 

 

 

 

CHIETI. « Mancano personale e mezzi, a rischio la sicurezza dei cittadini». L’allarme arriva dal segretario provinciale di Chieti, Giuseppe Giampaglione che racconta di una situazione allo stremo delle forze e della sopportazione per la grave carenza di personale nei Vigili del Fuoco della provincia.

Situazione che ormai si protrae da alcuni anni e che si credeva risolta dopo l’intervento come sindacato, presso gli organi territoriali di governo, ottenendo il passaggio dei distaccamenti delle sedi di Vasto e Lanciano ad una categoria superiore e dunque con conseguente incremento del personale.

Nel 2014 il sindacato Conapo, ricorda Giampaglione, intervenne sulla questione della sicurezza dei cittadini della provincia dopo che il dipartimento, nel progetto di riordino delle strutture centrali territoriali non valutò lo sviluppo che il territorio provinciale aveva avuto nel tempo con nuovi insediamenti produttivi, l'espansione di quelli esistenti, l'evoluzione delle infrastrutture territoriali che esponevano la popolazione a fattori di rischio maggiori e lasciò invariata la consistenza dei vigili del fuoco sul territorio addirittura prevedendo il declassamento della sede VVF di Ortona.

Coinvolgendo l'allora prefetto De Marinis e il Presidente della Provincia Di Giuseppantonio che intervennero incisivamente presso gli organi Nazionali di governo, si evitò il declassamento della sede Vigili del Fuoco di Ortona e il passaggio a categoria superiore dei distaccamenti di Vasto e Lanciano.

A questa vittoria non seguirono i fatti, il personale aggiuntivo per questa nuova riclassificazione non fu mai integrato e oggi ci si ritrova con una carenza di personale pari al 20% della dotazione organica a regime.

 

LA FORESTALE

Ad aggravare la situazione vi è anche la soppressione del Corpo Forestale dello Stato che ha trasferito la competenza totale degli incendi boschivi ai Vigili del Fuoco, questo è accaduto a costo zero perchè il personale e i mezzi del Corpo Forestale sono transitati per la maggior parte nel Corpo dei Carabinieri.

Insomma più compiti e oneri per i Vigili del Fuoco ma con stesso personale e mezzi, mezzi vetusti e sempre meno efficienti, ma questa è un'altra storia.

In estate i vigili del fuoco sono esponenzialmente più impegnati sia per gli interventi ordinari che per quelli riguardanti gli incendi di bosco, sterpaglie e colture agricole e con questa carenza di personale si rischia di non poter garantire la copertura di tutti gli interventi esponendo a maggiori rischi la popolazione.

«Non si può ricorrere al lavoro straordinario», aggiunge Giampaglione, «considerato che con i tagli lineari fatti nelle pubbliche amministrazioni il badget per gli straordinari è praticamente inesistente».

Anche il richiamo in servizio dei vigili del fuoco temporanei è stato tagliato a favore di una stabilizzazione dei precari senza limite di età che per alcuni ha il sapore di una beffa più che di una soluzione.

«Noi Vigili del Fuoco della provincia di Chieti», denuncia ancora Giampaglione, «siamo costretti a continue missioni in altre sedi per coprire le carenze di personale, non possiamo godere dei congedi ordinari altrimenti non si riuscirebbero a coprire le esigenze di servizio, insomma una situazione al limite della sopportazione».