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Parcheggi estivi sulla strada parco: non si sono cercate alternative e la scelta è “obbligatoria”

Torna la controversia estiva. Ipotizzata anche una ‘navetta del mare’ ma l’ipotesi è irrealizzabile

Redazione PdN

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Parcheggi estivi sulla strada parco: non si sono cercate alternative e la scelta è “obbligatoria”

 

 

 

PESCARA. Per il terzo anno consecutivo, la Giunta comunale, con l’appoggio del centrodestra, ma la contrarietà di LeU e del M5S, è pronta a riaprire i parcheggi estivi lungo la strada parco.

 

Non l’hanno presa bene il Comitato “Ventimila Metri Cubi” guidato da Antonella Ciancaglini, il Comitato “Oltre il Gazebo” di Antonella De Cecco,  “Utenti Strada Parco” di Maurizio Biondi e Pescarabici FIAB rappresentato da Filippo Catania.

Le associazioni parlano di una scelta «oscena, retrograda e illegittima» che va a colpire  l’unico Viale ciclo pedonale della Città a disposizione.

 

Negli ultimi giorni l’assessore alla mobilità del Comune di Pescara, Giuliano Diodati, è tornato alla carica per tentare di convincere i proprietari dell’area del “Parco Nord” nei pressi delle Naiadi, a mettere a disposizione il terreno per i parcheggi estivi ma la strada sembra in salita.

Era stata pure ipotizzata, sempre da Diodati,  l’introduzione di navette ecologiche sulle due riviere.

Intanto, TUA SpA, settima in graduatoria tra le società di trasporto pubblico in Italia, è a tutt’oggi sprovvista di una stazione di ricarica per i bus elettrici.

Ragion per cui, dovrebbero essere  impiegati alcuni bus a metano di linea in funzione di navetta del Mare.

Un handicap sul quale pure si potrebbe riflettere e investire in maniera convinta viste le ripercussioni palesi.

Sui bus a metano, proposti dall’Assessore per l’indisponibilità immediata di navette elettriche, proprio le associazioni si sono rese di recente promotrici di una motivata ‘diffida stragiudiziale’ ad adempiere, nei confronti di TUA SpA, che intendeva impiegarli in via sperimentale sulla strada parco Montesilvano - Pescara in attesa del filobus svizzero della Carrosserie Hess, già rifiutato dall’ex GTM a maggio 2015 giacché sprovvisto di guida vincolata immateriale (la peculiarità richiesta dal bando originario che determinò la vittoria della ditta).

«Ce la mettiamo tutta, ma non riusciamo a capire quale sia l’ancestrale ragione per cui c’è ancora chi ritiene che per andare al mare si debba utilizzare l’auto altrimenti questo luogo di svago e di riposo diventa irraggiungibile» dice Catania della Fiab.

Secondo Berardino Fiorilli di Azione Politica Pescara, invece, se Diodati avesse voluto veramente sostituire

quei posti auto con un bus navetta da far transitare lungo l’asse filoviario, avrebbe dovuto avviare

l’iniziativa già da almeno due mesi, per dare tempo ai cittadini di abituarsi e di prendere confidenza

con il mezzo.

«È impensabile cominciare ora», sostiene l’ex vice sindaco della giunta Mascia, «ben sapendo che si tratterà di un fallimento con costi a carico degli stessi pescaresi e che quei bus navetta viaggeranno praticamente vuoti. Se vuole salvare l’estate pescarese deve avviare subito le procedure per ripristinare le aree di sosta lungo via Castellamare ricordando che è già in netto ritardo e che comunque il prossimo fine settimana chi vorrà venire al mare nelle concessioni della riviera nord, dovrà arrivare all’alba per trovare un buco in cui lasciare il mezzo o parcheggiare sul marciapiede rischiando la rimozione dell’auto».

«La strada parco resti libera dai mezzi a motore! In un quartiere disordinatamente antropizzato, l’impiego improprio di veicoli idonei al trasporto rapido di massa costituirebbe un errore storico dannoso e imperdonabile.  Vista e considerata l’inettitudine disarmante di quella uscente, toccherà alla nuova Amministrazione subentrante il compito di rimediare in conformità».

Rimane comunque strabiliante come certi argomenti e certi problemi riescano a sopravvivere immutati nel corso dei decenni. In quattro anni sulla strada parco -oltre i pasticci immensi e impuniti- non si è riusciti a dire una parola o a proporre idee guida per il suo futuro utilizzo.

Immaginando che prima o poi davvero riusciranno a passare i filobus come si intenderà risolvere i problemi dei parcheggi estivi quando sarà?

La risposta è chiara: “poi si vedrà e se la sbrigherà chi ci sarà”.   Tira a campare...