RESISTENZA

Pescara, anziano si arrampica su una quercia di 80 anni e blocca il taglio

Dalle 8 cittadini e associazioni radunate per fermare i lavori

Redazione PdN

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Pescara, anziano si arrampica su una quercia di 80 anni e blocca il taglio

PESCARA. Un lungo applauso scrosciante intorno alle 9.30 quando la ditta deputata al taglio della quercia di 80 anni in  via delle Fornaci ha deciso di andare via.

La pianta deve andare giù per allargare la sede stradale e nei giorni scorsi erano state raccolte quasi 600 firme per lo stop da parte delle associazioni ambientaliste cittadine.

Battaglia vinta, almeno per oggi, per un gruppo di cittadini e attivisti che si sono radunati nei pressi della strada a partire dalle 8.

E’ stato allestito un presidio con possibilità di fare colazione: caffè e biscotti per tutti per smorzare la tensione.  

Fondamentale l’intervento di un uomo anziano che ad un certo punto, senza farsi vedere da nessuno, si è arrampicato sulla pianta per bloccare il taglio.

Non sono mancati momenti di tensione quando un uomo ha fotografato il camion della ditta incaricata dal Comune che tra le proteste ha spiegato ai cittadini: «noi stiamo lavorando».  

Ad un certo punto, poco prima della svolta, sono serviti gli uomini della Municipale per separare le persone ed evitare il peggio.

Poi, poco prima delle 10 i cittadini si sono accorti che la ditta stava smobilitando il cantiere: sono state portate via le transenne ed è proprio in quell’istante che si è capito di aver ottenuto, almeno per oggi, un risultato importante.

Dopo la vittoria l'anziano è sceso dalla quercia, accompagnato dagli applausi degli altri attivisti, e senza nemmeno l’ausilio di una scala. «Io vengo dalla montagna», ha spiegato a chi lo ha ringraziato, svelando poi di essere salito a mani nude per salvare quella pianta.   


Via delle Fornaci è una delle tante traverse che collegano via Caravaggio con la Nazionale adriatica. Si vuole raddoppiare la carreggiata per renderla a doppio senso: «potrebbe tranquillamente essere istituito un senso unico per salvare queste piante e un bel pezzo di giardino a suo tempo espropriato in cui vegetano altre piante di non minor pregio»,  chiedono gli attivisti.

Ma secondo il vice sindaco Antonio Blasioli proprio non si può fare.

«Come da previsione di PRG l’allargamento stradale è in linea con la ridefinizione dell’intero tracciato viario a doppio senso compreso tra l’incrocio a rotatoria di via Caravaggio e l’incrocio esistente sulla Nazionale Adriatica», ha spiegato l’assessore Antonio Blasioli.

In merito alla trasformazione della strada da doppio senso di circolazione a senso unico, Blasioli fa notare che la trasformazione del tratto interessato da doppio senso di marcia a senso unico comporterebbe l’entrata in crisi di tutto il sistema di circolazione veicolare dell’ambito e non sarebbe comunque in linea con le previsioni di PRG.

 E' solo l'ennesimo braccio di ferro tra i cittadini ed una amministrazione, ormai agli sgoccioli, che continua a tirare dritta. 


"MERITANO SOLO PERNACCHIE"

«L'amministrazione comunale ha torto sul piano del merito e del metodo», commenta Maurizio Acerbo. «Si è decisa un'opera senza consultare i cittadini. Purtroppo a Pescara non ci sono più i consigli circoscrizionali che un tempo venivano consultati e solitamente invitavano i residenti a discuterne prima di dare il proprio parere. E all'amministrazione non è venuto neanche in mente di convocare un'assemblea per illustrare ai residenti il progetto.

Dopo che è stato approvato e appaltato i cittadini scoprono che il Comune prevede di abbattere due querce.  Il Comune a questo punto dice che non si può fare nulla. Non era meglio salvare le roverelle? Una scelta del genere non può essere presa con superficialità o per inerzia burocratica. Sindaco e giunta meritano solo pernacchie. Per gli alberi e la mancanza di sensibilità democratica. Sono fuori città in queste ore per il mio ruolo di segretario nazionale di Rifondazione Comunista ma ai cittadini e alle associazioni che protestano va la mia più totale solidarietà».