VIABILITA'

Montesilvano, altri due semafori 'killer' in arrivo

Da lunedì prossimo sulla Vestina e su Via Chiarini

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1844

Montesilvano, altri due semafori 'killer' in arrivo


MONTESILVANO. A partire da lunedì prossimo 25 giugno a Montesilvano entreranno in funzione 4 nuovi photored, gli impianti di rilevamento delle infrazioni semaforiche installati per potenziare la sicurezza stradale.


Gli impianti compariranno su via Vestina all’altezza con via Cavallotti e su via Chiarini nella intersezione con via Aterno.


Quello piazzato da mesi all’incrocio tra corso Umberto e via Adige ha già fatto una ‘strage’ di automobilisti: 10 mila multe solo nei primi 90 giorni. Praticamente una media di oltre 100 sanzioni al giorno ‘grazie’ alla telecamera piazzata in prossimità di semafori, pronta a scattare la fotografia non appena l’automobile supera l’incrocio nonostante la luce rossa.

L’occhio elettronico non si limita a scattare due foto, ma filma l’intera sequenza del passaggio.


«Dopo la sperimentazione effettuata con il primo impianto», ha spiegato  il tenente della Polizia Locale, Nicolino Casale, «abbiamo reputato opportuno, per migliorare la sicurezza nella viabilità del nostro territorio, attivare anche questi due nuovi impianti. Gli incroci individuati infatti sono punti particolarmente sensibili nel contesto di mobilità urbana. E’ molto importante rispettare le norme del codice della strada e tali impianti rappresentano sicuramente un maggiore deterrente nei confronti di quegli automobilisti indisciplinati, che passano con il rosso mettendo a repentaglio la propria incolumità o quella degli altri. Non a caso nell’incrocio con via Adige, le infrazioni rilevate dal sistema si sono ridotte dalle 600 al giorno dei primi tempi alle attuali 20 circa».



4 SECONDI

Il sistema, che funziona quando il semaforo indica il rosso, prevede che la durata della fase semaforica con luce gialla, per ciascuna delle correnti di traffico non sia mai inferiore a quattro secondi di tempo, come stabilito anche nella circolare del Ministero dei Trasporti. Il Photored rileva anche l’errato utilizzo delle corsie di canalizzazione.

Come ci si può difendere? «L’unica vera difesa è rallentare molto prima di arrivare al semaforo, in modo da avere il tempo di fermarsi col giallo senza rischiare il tamponamento», aveva già spiegato a PrimaDaNoi.it l’avvocato Alberto Guidoni, generale dei carabinieri in pensione.

E’ bene ricordare che il T-Red deve scattare due foto: la prima col veicolo oltre la linea d’arresto e la seconda col veicolo al centro dell’incrocio. Quindi se ci si ferma subito dopo la striscia, la seconda foto non viene scattata e quindi non si prende la multa.

Il ricorso contro una multa presa per il T-Red è particolarmente arduo dal momento che non si possono utilizzare i noti espedienti in caso di multe con autovelox.

Infatti non si può contestare la mancata segnalazione della telecamera (non c’è bisogno, al contrario dell’autovelox), la mancata taratura annuale (non è obbligatoria), la mancata contestazione immediata del vigile (non serve).

Per chi comunque vuole impugnare la sanzione  può far leva su uno stato di necessità (urgenza di raggiungere un luogo, ad esempio l’ospedale),  sulla notifica della multa dopo 90 giorni dal passaggio col rosso, un’errata indicazione della data e dell’ora dell’infrazione o del luogo dove è avvenuta l’infrazione, errata indicazione dei dati dell’automobilista.

CONTO ALLA ROVESCIA

Donato Fioriti, presidente dell’associazione Consumatori Contribuenti Abruzzo e Mario Di Giacomo presidente della sezione di Montesilvano, domandano invece perchè non sia stata incluso anche un temporizzatore semaforico (con il conto alla rovescia dei secondi fino a giungere al rosso), proposto ed approvato in consiglio comunale?”


«Fare sicurezza - proseguono Fioriti e Di Giacomo - vorrebbe anche dire curare le aiuole che limitano la visuale stradale, potare i rami che ostruiscono la strada, riempire le buche presenti nel manto stradale, problematiche presenti in varie zone cittadine, come ad esempio la via Vestina e non solo attraverso i semafori “spremicittadini" Si sta creando il terrore nella popolazione  e fra i turisti che sono già in città e che alla luce di quanto sta accadendo ci penseranno due volte a tornarci».