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Carcere Sulmona, detenuto aggredisce poliziotto con olio bollente e ne ferisce altri

Redazione PdN

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Carcere Sulmona, detenuto aggredisce poliziotto con olio bollente e ne ferisce altri

 

SULMONA. Un poliziotto penitenziario di 47 anni originario di Chieti è rimasto ustionato da olio bollente che un detenuto gli ha lanciato contro durante il giro di controllo. E' successo questa mattina nel carcere di Sulmona nella sezione speciale dove si trovano i detenuti più pericolosi. Durante l'aggressione sono intervenuti a difendere il collega altri due poliziotti penitenziari, anche loro rimasti feriti in maniera più lieve e medicati al pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona, mentre il collega è stato operato nel reparto Chirurgia dello stesso ospedale. Dai primi controlli i medici hanno garantito che non ci saranno segni permanenti sul corpo e sul viso. Uno dei feriti ha dichiarato che si tratta di una sconfitta delle istituzioni.

 

Secondo Mauro Nardella, segretario CST Uil Adriatica Gran Sasso, sarebbero 4 i poliziotti feriti parlando anche di «scena infernale».

 

«Ora l'amministrazione penitenziaria deve intervenire e ancor prima di essa il ministro Bonafede che ha in mano la responsabilità politica della gestione carceraria», dice Nardella, «gli ospedali psichiatrici giudiziari sono stati chiusi troppo frettolosamente e senza alternative valide. Anche su questo si dovrà parecchio dibattere. Ieri ci si augurava che non ci scappasse il morto prima di arrivare a vedere validi interventi da parte del DAP e del ministero della Giustizia. Oggi ci siamo andati molto vicini. Poco personale e l'accorpamento del provveditorato di Pescara con quello di Roma non facilitano il compito di chi, spesso oggetto. Gli ingredienti glieli abbiamo consigliati al ministero della Giustizia e al DAP. Ora tocca a loro amalgamarli se vorranno dimostrare la loro vicinanza nei confronti di chi è stanco di continuare a subire».

 

 

Secondo il Segretario Regionale Sappe per l’Abruzzo Giuseppe Ninu, fa il resoconto delle ultime ore di follia nel carcere abruzzese: «sembra, per altro, che il detenuto è un soggetto appena giunto dal carcere di Torino, ed è a Sulmona perché proprio nel capoluogo piemontese gli avrebbero sequestrato ai colloqui un pizzino con il quale minacciava di morte un poliziotto penitenziario. Siamo alla follia pura, davvero assurda. Al collega ferito va tutta la nostra solidarietà».