IL FATTO

Consiglio comunale L'Aquila: «evitare depotenziamento della città da parte della Regione»

Passati due ordine del giorno. D’Alfonso assente

Redazione PdN

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Consiglio comunale L'Aquila

 

 

 

 

L’AQUILA. E’ stato approvato in Consiglio comunale un ordine del giorno presentato dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Giorgio De Matteis, che impegna il sindaco dell'Aquila «ad evitare ogni qualsivoglia azione tesa a depotenziare l'attività, l'azione e il prestigio dell'assessorato alle Opere pubbliche».

Il documento è passato all'unanimità (24 voti favorevoli su altrettanti presenti) e prendeva spunto dalle notizie relative alla riorganizzazione delle strutture amministrative del settore Opere pubbliche della Regione Abruzzo.

«Tale proposta formulata dalla Giunta Regionale - è scritto nel documento - presenta numerosi lati oscuri».

I sindacati Cgil, Cisl, Uil regionali lo scorso primo giugno hanno formalmente diffidato la Giunta Regionale affinché attivi il necessario confronto sindacale, finora mancato, e rispetti le procedure previste per legge.

Di qui la richiesta al sindaco di «porre in essere le opportune azioni politico-amministrative» affinché non venga svilito il ruolo delle Opere pubbliche regionale.

Nel corso della seduta il consigliere De Matteis ha spiegato come il riferimento sia, in particolare, agli uffici decentrati del Genio Civile, al momento incardinati nello stesso dipartimento delle Opere pubbliche e che, in base alla proposta della Regione, rimarrebbero all' Aquila ma dovrebbero passare alle dipendenze del dipartimento dei Trasporti.

L'ordine del giorno impegna il sindaco della città dell'Aquila, «in virtù dell'immane patrimonio immobiliare pubblico, a creare una task-force con la Regione Abruzzo per sopperire alle problematiche logistiche degli uffici regionali pescaresi, oggi alle prese anche con l'inagibilità della sede principale di viale Bovio, così da evitare ai cittadini abruzzesi la spesa di oltre 40 milioni di euro per la locazione con acquisto dell' immobile 'City' presso la città di Pescara».

 

 

L’UFFICIO DOGANE

De Matteis e  Paolo Romano (Il Passo Possibile) hanno presentato anche un emendamento sul declassamento dell'Ufficio Dogane dell'Aquila, dove permarrebbe la sezione operativa territoriale, ma la cui posizione dirigenziale sarebbe sottoposta alla sede della città di Pescara.

Secondo il documento «l 'ipotesi di declassamento dell'Ufficio Dogane dell'Aquila contrasta con la volontà espressa dal direttore regionale Lazio-Abruzzo della stessa struttura, che prospettava un aumento delle competenze territoriali degli uffici aquilani. Gli stessi sindacati Cgil, Cisl e Uil, in diverse assemblee, hanno manifestato preoccupazione per l'annunciato declassamento e conseguentemente depauperamento dei compiti dell'Ufficio Dogane e Monopoli dell'Aquila, contrapponendosi all'ipotesi di riorganizzazione del centro decisionale, che verrebbe totalmente concentrato a Pescara».

Con tale emendamento viene poi precisato che la scelta di declassare l'Ufficio Dogane dell'Aquila sembrerebbe essere una volontà politica propensa a premiare alcuni territori a discapito di altri e viene impegnato il Sindaco a difendere anche in questo caso, come in quello del settore Opere pubbliche della Regione, il prestigio dell'Ufficio Dogane dell'Aquila, con l'ulteriore impegno «di verificare, qualora ci fosse l'opportunità, la presenza di eventuali sedi disponibili a ospitare la struttura in questione».

Questa proposta è scaturita in seguito all'intervento in Aula del coordinatore regionale dell'Unione dei Sindacati autonomi (Unsa), Roberto Sansonetto, che ha spiegato come la direzione centrale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli abbia deciso di effettuare una riorganizzazione delle strutture decentrate, sopprimendo la qualifica dirigenziale dell'ufficio aquilano e riducendolo a sezione operativa territoriale.

Sansonetto, che ha sostenuto l'importanza della permanenza di due sedi dirigenziali in Abruzzo, una all'Aquila e una a Pescara, ha inoltre sottolineato come nella direzione territoriale Abruzzo e Lazio, a fronte del declassamento della struttura aquilana, sia stata prevista la costituzione di due nuovi uffici nel Lazio.

 

 

L’ASSENZA DELLA REGIONE

A inizio seduta, il Presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, ha sottolineato che l'invito alla riunione consiliare aperta di oggi erano stati invitati il Presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, il vice Presidente, Giovanni Lolli, e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

«D'Alfonso aveva reso noto che non sarebbe stato presente ai lavori, mentre non abbiamo avuto comunicazioni da parte di Lolli e Pietrucci».

Erano presenti in aula, su invito della Presidenza del Consiglio comunale, alcuni rappresentanti sindacali. Per tutti è intervenuto durante la seduta Umberto Trasatti (Cgil), che ha ricordato come nella diffida inoltrata lo scorso primo giugno alla Regione da Cgil, Cisl e Uil (l'Ugl ne ha prodotta un'altra autonomamente), viene osservato che il nuovo contratto nazionale di lavoro delle funzioni locali, entrato in vigore lo scorso 22 maggio, prevede che, su scelte come la riorganizzazione degli uffici regionali, debba esserci il confronto con le sigle sindacali.