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Musica dal vivo nei locali di Montesilvano, la burocrazia si abbatte sui locali

Cilli e Di Blasio: «regole e norme troppo restrittive»  

Redazione PdN

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Musica dal vivo nei locali di Montesilvano, la burocrazia si abbatte sui locali

 

 

MONTESILVANO. Con l’avvio della stagione turistica la Polizia locale di Montesilvano ha inviato un promemoria  a stabilimenti balneari, bar, ristoranti, pizzerie e circoli privati per ribadire tutte le regole alle quali attenersi se si vogliono «allietare i propri clienti con balli e musica».

E così, in appena due paginette, è evidente la fatica alle quale vengono sottoposti i gestori dei locali, appesantiti da una burocrazia che ad alcuni appare addirittura esagerata.   

Inoltre nella documentazione non si sono chiariti modalità e dettagli delle certificazioni richieste e più di qualcuno è rimasto spiazzato.

E così nel documento si ricorda che per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti (con locale adeguatamente autorizzato), che si svolgono entro la mezzanotte, è necessaria la Scia (la segnalazione certificata di inizio attività).

Vanno richieste autorizzazioni anche se lo spettacolo musicale dal vivo si protrae oltre le 24.

Quando nei locali ci sono oltre 200 persone è necessaria l'autorizzazione sulla prevenzione incendi e agibilità, così come «è sempre comunque necessaria la documentazione di impatto acustico, rilasciata da un tecnico competente in acustica, da tenere a disposizione presso il locale per i controlli».

E poi ancora è obbligatoria l'esposizione della tabella alcolemica, il locale deve essere munito della apparecchiatura idonea alla rilevazione del tasso alcolemico nel sangue, è obbligatoria l'esposizione della tabella dei prezzi, è obbligatoria l'esposizione della tabella divieto di fumo.

Si ricorda anche il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni e per gli stabilimenti balneari la rimozione, se non autorizzata, di tutte le rastrelliere poste sul marciapiede e adibite a parcheggio di biciclette.

 

«Si tratta di regole e norme molto restrittive», commentano i consiglieri Aurelio Cilli e Stefano Di Blasio, «che avrebbero necessitato di un preliminare incontro tra tutti i soggetti coinvolti e l’assessore competente, affinché fossero chiarite modalità e possibili soluzioni per consentire agli esercenti di lavorare al meglio e offrire un servizio turistico all’altezza di una città sul mare. Una semplice comunicazione, che non chiarisce dubbi e dettagli, non fa che rallentare l’avvio di una stagione già con mille problemi e difficoltà».

«Coloro che offrono servizi e che promuovono turismo sul territorio andrebbero sostenuti dagli amministratori, affiancati nella risoluzione dei mille cavilli burocratici e anzi appoggiati se scelgono di allungare orari e tempi di somministrazione dei servizi», continuano i due consiglieri. «Questo promuove l’economia di una città balneare, questo stimola il turismo e l’attrattiva di una città sul mare. Questo è anche ciò che consentirebbe di allontanare dalla zona le numerose “signorine” o gli spacciatori che indisturbati si appropriano dei nostri spazi pubblici. Le regole sono importanti e vanno fatte rispettare, ma di pari passo va consentito un ottimale sviluppo dei servizi che sono vitali per Montesilvano e che, se frenati, possono creare danni enormi per la nostra città. Un buon amministratore non prende decisioni chiuso in una stanza, ma sceglie di condividere le proposte con il proprio territorio».