IRRIGAZIONE

Diga di Chiauci e siccità: autorizzato l’aumento della portata

Per Febbo (Fi) non basta

Redazione PdN

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Diga di Chiauci e siccità: autorizzato l’aumento della portata

 

VASTO. Autorizzata la portata a circa 5 milioni di metri cubi della diga di Chiauci (Isernia) seppur in via sperimentale, e per un periodo di soli 2 mesi, dall'Ufficio tecnico per le Dighe di Napoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo ha comunicato ai presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise, Luciano D'Alfonso e Donato Toma, il commissario regionale del Consorzio di Bonifica Sud Vasto, Franco Amicone.

 

«Con questa autorizzazione, seppur temporanea - spiega il commissario Amicone - si potrà raggiungere la quota di 741 metri nell'invaso sperimentale di Ponte di Chiauci che disporrà, fino al prossimo 31 luglio, di circa 5 milioni di metri cubi, come ulteriore quantitativo per le maggiori esigenze agricole, civili e industriali, connesse al periodo estivo, nella fascia costiera abruzzese e molisana».

 

 

E’ più preciso Mauro Febbo che spiega che l’innalzamento di 1,1 milioni di metri cubi di acqua, tradotto in termini di autonomia, corrisponderebbe a soli quattro giorni in più di irrigazione.

«Anche in nelle precedenti amministrazioni si arrivava a tale livello di portata di acqua. Non comprendo l'euforia manifestata dal Commissario Amicone», aggiunge Febbo, «visto che per due mesi, Giugno e Luglio, il Consorzio è stato autorizzato a raggiungere il livello di 741 m s.m., livello superiore di tre metri rispetto alla quota già autorizzata di 738 m s.m. E' ovvio che nei mesi di Giugno e Luglio dovranno verificarsi precipitazioni sufficienti per raggiungere detto aumento di livello. Negli ultimi anni questa condizione non si è verificata, le precipitazioni sono state praticamente quasi nulle. Ricordo – spiega Febbo - come la precedente autorizzazione al perseguimento degli invasi sperimentali di Giugno 2012 (quando c'era la Deputazione Amministrativa) prevedeva di raggiungere una quota ordinaria di invaso, quindi per tutto l'anno, di 738,00 m s.m., con possibilità temporanea, in caso di eventi di piena, di raggiungere quota 740 m s.m. a cui corrisponde un aumento di acqua pari a 0,7 milioni di metri cubi».

 

Quindi il volume aggiuntivo di acqua all'interno della diga che si avrebbe in caso di improbabile raggiungimento di quota 741 è di circa 1,1 milioni di metri cubi di acqua, ossia «quattro giorni in più di irrigazione».

 

«L'unica cosa - conclude Febbo - che Amicone è riuscito ad aumentare in questi due anni di commissariamento sono il suo stipendio, i canoni irrigui alle aziende agricole e il numero dei dirigenti e impiegati assunti all'interno del Consorzio di Bonifica Sud: tutto fuorché l'acqua all'interno della diga».