FUOCO E RIFIUTI

Cupello. Incendi nella discarica di Valle Cena: che cosa è successo?

Secondo il sindaco non c’è stata alcuna conseguenza per i fumi sprigionati. Interrogazione regionale  

Redazione PdN

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Cupello. Incendi nella discarica di Valle Cena: che cosa è successo?

Valle Cena

 

 

CUPELLO. Il primo incendio si è propagato due notti fa poi il fumo è rimasto visibile per molte ore.  Un secondo è scoppiato poco dopo le operazioni di spegnimento del primo. Non è chiaro se si tratti dello stesso incendio o di più fenomeni distinti sprigionatisi da due eventi separati.

Sta di fatto che la colonna di fumo denso e a tratti nero è rimasta visibile molte ore.

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Tutto è accaduto all’interno del gigantesco invaso della discarica Comunale gestita dalla Società Cupello Ambiente in località Valle Cena, a Cupello.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Vasto.

Secondo quanto si è appreso le fiamme si sarebbero sviluppate nella parte di discarica con scarti non riciclabili derivanti dalla raccolta urbana e dai trattamenti effettuati negli impianti del Civeta.

 

Il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio, in una nota ha fornito rassicurazioni e qualche dettaglio.

 

«Mi sono attivato», ha chiarito, «per verificare se vi fossero situazioni di imminente pericolo per la popolazione, oltre che assicurarmi circa il tempestivo ripristino delle condizioni di normalità e sicurezza»

Il sindaco ha avuto incontri con i responsabili della società Cupello Ambiente, con il commissario del consorzio Civeta, Franco Gerardini, con i Vigili del Fuoco intervenuti e con gli operatori dell’Arta.

 

Da quello che è emerso Cupello Ambiente provvederà subito ad effettuare la copertura dei rifiuti con terreno vegetale onde prevenire e/o circoscrivere il rischio di ulteriori incendi; installare delle telecamere termiche; istituire un servizio permanente di presidio e vigilanza presso l’area di discarica.

Con la società concessionaria e il consorzio Civeta è stato concordato di limitare i conferimenti, al fine di consentire il completamente delle azioni di manutenzione e ripristino della discarica.

  

Per quanto riguarda l’intervento dell’Arta, i tecnici hanno provveduto ad effettuare, a seguito di entrambi gli episodi, un campionamento dell’aria i cui risultati saranno rimessi al Comune nei prossimi giorni.

  

Il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi, ha chiesto  alla Giunta regionale ed all’Assessore competente in materia, di riferire su questi eventi la cui natura, allo stato, è in fase di accertamento.

«Dobbiamo innanzitutto conoscere se vi siano ricadute per la salute degli abitanti di quella zona, esposti ai fumi dei rifiuti bruciati, accertando l’effettiva non pericolosità degli stessi e quindi che la salubrità dell’aria non sia stata minata», ha detto Smargiassi, «voglio altresì capire” continua Smargiassi “se nella discarica erano in atto tutte le necessarie misure di sicurezza previste per legge ed, in particolare, se il materiale di cui si compongono i teli di copertura utilizzati per i rifiuti fossero conformi alle prescrizioni.  Sono certo che la Magistratura farà chiarezza su quanto accaduto ma è necessario capire se vi siano delle responsabilità nei controlli e nelle misure adottate dall’organo pubblico che gestisce la discarica; ed è proprio al pubblico che quindi mi rivolgo, perché forse si è dimenticato quanto accaduto nella discarica di Chieti nel 2015 ed i pericoli all’ambiente ed alla salute connessi».