LE DATE

Scuola San Silvestro, slitta ancora la riapertura: «lavori finiranno a Natale»

Ma per Forza Italia i tempi si allungheranno ancora

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

99

Scuola San Silvestro, slitta ancora la riapertura: «lavori finiranno a Natale»

PESCARA. A tre mesi dallo sgombero della scuola primaria ed elementare di San Silvestro colle e a due mesi dalla consegna del cantiere all’impresa, i lavori di adeguamento sismico del complesso non sono mai cominciati.

«Anzi, non inizieranno per ora visto che, come previsto, il Genio Civile ha osservato il progetto ponendo delle prescrizioni cui Direttore dei lavori e Responsabile unico del procedimento devono ancora rispondere», ha denunciato il Consigliere comunale di Forza Italia Eugenio Seccia al termine della seduta di ieri  della Commissione Vigilanza, Controllo e Garanzia, convocata sul tema dopo il sopralluogo sul cantiere fermo per capire quando e se la scuola di San Silvestro riaprirà i battenti.

Presenti il Direttore dei lavori Giuseppe Tavani, il responsabile della sicurezza Mauro Di Cola, e il responsabile comunale Marco Polce, Rup del fascicolo, oltre a una delegazione di mamme.

LE OSSERVAZIONI 

Ieri  il Direttore Tavani ha rivelato che le opere non sono partite perché nel frattempo il Genio Civile ha avanzato osservazioni al progetto di variante avanzando delle prescrizioni alle quali l’ingegner Tavani dovrà rispondere, forse in settimana, per poi lasciare il cerino in mano al Genio Civile.

Nel frattempo, secondo Tavani, si starebbero ancora svolgendo i lavori propedeutici di preparazione del cantiere, come alcuni scavi di 3 operai attorno ai pilastri dell’edificio.

Secondo Forza Italia, invece, il cantiere è fermo, non avendo visto alcun operaio.

«Oggi più che mai siamo convinti che gli studenti non rientreranno nella scuola di San Silvestro prima dell’anno scolastico 2019-2020», continua Seccia.

Infatti sia il direttore Tavani che il Rup Polce hanno ribadito chiaramente che la data di riconsegna della scuola per il 10 agosto prossimo, quindi dopo 120 giorni di lavori, sicuramente non verrà rispettata e Polce ha già detto di aver spostato l’asticella a dopo Natale, ossia conterebbe di far rientrare a scuola i ragazzi per gennaio 2019.

«Ma secondo noi – ha aggiunto il consigliere Seccia – anche quella data ci sembra puramente fittizia, visto che lo stesso Polce per quel cantiere, prevedendo i possibili imprevisti, aveva chiesto di prevedere ben 240 giorni di lavori, e non esattamente la metà, ossia 120 giorni, come ha poi deciso il dirigente, ovvero 8 mesi di tempo. Questo significa che, seppure i lavori dovessero cominciare a luglio 2018, non termineranno mai prima di marzo 2019 e, a quel punto, è impensabile costringere i bambini a nuovi disagi con un ulteriore trasloco nel mezzo della seconda parte dell’anno scolastico, ed è facile immaginare che la stessa dirigenza scolastica chiederà di poter chiudere l’anno scolastico 2018-2019 nella nuova sistemazione per poi sperare di riaprire l’Istituto per l’anno 2019-2020. Quel che è emerso oggi in modo chiaro – ha di nuovo sottolineato il consigliere Seccia – è che il sindaco Alessandrini e l’assessore Cuzzi hanno preso letteralmente in giro le 120 famiglie riunite a gennaio all’Hotel Villa Immacolata spergiurando che a settembre 2018 la scuola sarebbe stata pronta per la riapertura.

LE DATE

Le date ormai sono chiare e scolpite: il 26 marzo il sindaco Alessandrini e l’assessore Cuzzi hanno concretizzato lo sgombero dei 120 studenti, spostati in via Rubicone, segnalando la necessità di interrompere il regolare svolgimento dell’attività didattica e dell’anno scolastico. In realtà i lavori non sono partiti, e infatti solo il 12 aprile, dunque due settimane dopo, è stato affidato il cantiere alla ditta che si è aggiudicata l’appalto.

Ma anche in quel caso i lavori non sono partiti e infatti il 18 maggio, nel corso di una conferenza stampa, Forza Italia è entrata nell’area di cantiere recintata dove non c’era un solo operaio.

Il 21 maggio si è svolto il sopralluogo della Commissione edilizia scolastica e si è scoperto che i lavori erano fermi perché mancava il parere del Genio Civile al progetto di variante predisposto dall’impresa e dal Direttore dei lavori per alcuni imprevisti.

La variante è stata depositata solo il 9 giugno scorso, e pure i lavori non sono mai cominciati.