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Incursione armata nel centro migranti di Sulmona: un ferito

Indagini polizia per rintracciare due italiani

Redazione PdN

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Incursione armata nel centro migranti di Sulmona: un ferito

 

 

SULMONA Due italiani sono entrati armati la scorsa notte in un centro che ospita migranti a Sulmona. Secondo le testimonianze brandivano un coltello e una pistola presumibilmente scacciacani. Nel caos che ne è seguito, un nigeriano ospite ha riportato una ferita da arma da taglio medicata, con alcuni punti, al pronto soccorso dell'ospedale, da cui è stato poi dimesso. Indagini da part della polizia per rintracciare gli aggressori.

L'episodio è accaduto intorno alle 23. Gli ospiti della struttura hanno chiesto aiuto, richiamando l'attenzione dei residenti della zona che raccontano di aver avvertito a lungo urla e caos. Ora sull'episodio indaga la squadra anticrimine del Commissariato di Polizia che sarebbe già sulle tracce degli aggressori che avrebbero ferito il migrante.

«L'episodio è a dir poco disdicevole, si tratta comunque di un episodio isolato, per quanto brutto. Un'aggressione improvvisa e inaspettata, per fortuna senza gravi conseguenze, messa in atto da due persone già note alle forze dell'ordine, di cui una senza fissa dimora», commenta  il presidente dell'Asp - Casa Santa Annunziata, l'avvocato Armando Valeri.

«In questi ultimi mesi, peraltro, si sta compiendo e realizzando con successo uno sforzo di integrazione dei nostri ospiti attraverso l'opera assidua di ben 11 professionisti da cui sono seguiti ogni giorno e si tratta di mediatori culturali, interpreti, psicologi e avvocati. Il centro di accoglienza - prosegue Valeri - è da sempre un ambiente tranquillo anche a detta dei residenti nella zona. Ci rasserena da una parte il fatto che si sia trattato di un episodio isolato, ma nello stesso tempo siamo indispettiti e indignati per l'accaduto».

«Per questo motivo - ha aggiunto Valeri - stiamo pensando ad una probabile querela nei confronti dei due balordi che si sono introdotti abusivamente nella nostra struttura, compiendo un grave gesto di intimidazione».

La struttura è stata inaugurata agli inizi del 2016 e accreditata attraverso un bando dalla Prefettura di L'Aquila per 36 ospiti. Attualmente ne sono presenti 27

- "Sono venuti qui con una pistola chiedendo di parlare con Alì, il responsabile di noi migranti di Sulmona. Ci hanno ordinato di entrare e inginocchiarci. Non era facile sottrarsi ai loro ordini, con una pistola puntata in faccia e la paura di essere uccisi". E' il racconto del rifugiato 23enne originario del Gambia ferito nel corso dell'aggressione avvenuta a Sulmona, nel centro di accoglienza dell'Asp Casa Santa dell'Annunziata.

"Sono stati momenti tremendi e per evitare di morire sono stato pronto ad afferrare le braccia facendogli cadere di mano sia la pistola sia il coltello. Il suo amico è stato pronto a raccogliere il coltello ferendomi a un fianco. Potevamo anche reagire pesantemente, 27 contro due non avrebbero avuto scampo. Non lo abbiamo fatto per evitare conseguenze più gravi per tutti". Proseguono, intanto, gli interrogatori della Polizia per risalire a dinamica e movente dell'aggressione, episodio che presenta ancora alcune zone d'ombra. Sono stati recuperati la pistola, risultata una scacciacani, e il coltello.

I due giovani ritenuti autori dell'irruzione e del ferimento del giovane potrebbero essere denunciati per lesioni aggravate e detenzione e porto abusivo d'arma.