IL FATTO

Centrale Snam a Sulmona, l’Ingv effettuerà nuovi studi sul territorio abruzzese

Soddisfatto il sindaco Casini

Redazione PdN

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Snam, arriva la centrale ad impatto zero. Ma i cittadini protestano

 

 

SULMONA. Saranno effettuati nuovi studi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  sul territorio di Sulmona dove la Snam vuole costruire la Centrale di compressione e il Metanodotto.

 

 

Lo ha annunciato il sindaco  Annamaria Casini che aveva richiesto proprio nuove verifiche  nell'ultima Conferenza dei Servizi lo scorso aprile nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ribadendo il no al progetto Snam.

Ieri pomeriggio si è tenuto a Roma, nella sede dell'Ingv, un incontro tra il presidente Carlo Doglioni, i tecnici Ingv e i rappresentanti del Mise, al quale il sindaco è stato invitato a partecipare insieme al vicesindaco Nicola Angelucci,  con delega all’Ambiente.

Si è discusso di una convenzione tra il Mise e Ingv per effettuare nuove verifiche di natura tecnica e scientifica sulle aree interessate dall’opera, alla luce dei terremoti registrati negli ultimi anni nel territorio abruzzese, dato che dalla Valutazione di Impatto Ambientale è passato troppo tempo.

«Abbiamo rimarcato», ha spiegato Casini, «come quegli studi siano oggi del tutto insufficienti rispetto ad una compiuta valutazione dell’opera rispetto alla sua pericolosità in un territorio come il nostro ad alto rischio sismico».

Gli esiti saranno illustrati nella prossima Conferenza dei Servizi nell’ambito dell’iter autorizzatorio del metanodotto.

Gli approfondimenti scientifici riguarderanno anche la Centrale di compressione e dureranno diversi mesi, spostando dunque nel tempo la conclusione del procedimento.

Così come la costruzione della Centrale, già autorizzata, non partirà prima di un anno dal posizionamento delle centraline dell'Arta per il monitoraggio dell’aria.

«Un lasso di tempo nel quale chiederemo al nuovo Governo di esprimersi politicamente su queste opere, esplicitando una posizione netta in merito ad una politica energetica sostenibile che salvaguardi le aree interne fragili e da preservare dal punto di vista ambientale». ha detto ancora il sindaco.

«La nostra battaglia per impedire la costruzione della Centrale e del Metanodotto nella nostra città  continua con tutti i mezzi a nostra disposizione».