IL FATTO

Dal notaio per vendere una casa, spara e uccide la ex moglie

La donna morta era una sommelier di Pescara

Redazione PdN

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Dal notaio per vendere una casa, spara e uccide la moglie

 

UDINE. Uccide la ex moglie e poi si toglie la vita. È successo questa mattina, mercoledì 13 giugno, nello studio notarile Amodio, in via Rialto ad Udine.

Un uomo, Giuliano Cattaruzzi, 80 anni, mentre stipulava un atto davanti al professionista, ha sparato alla moglie, Donatella Briosi, originaria di Pescara.

 Diplomatasi all’istituto Tito Acerbo si era poi trasferita in Friuli dove svolgeva la professione di sommelier.

L'ex marito dopo aver ucciso la donna  si è tolto la vita con la stessa arma: questo è quanto si è appreso nell’immediatezza dei fatti che sono accaduti, intorno alle 10.15,  in pieno centro a Udine.

Da quanto si è appreso, la coppia aveva avviato un procedimento di separazione e si trovava nello studio dal notaio per stipulare un atto di vendita di un immobile di proprietà comune, a Tarcento.

Nella stanza dove è successa la tragedia c'erano diverse persone oltre alla coppia,m tra i quali anche l'avvocato che stava seguendo la trattativa. 

 Dalle prime ricostruzioni, ad aprire il fuoco e' stato l'ottantenne architetto Giuliano Cattaruzzi, che ha sparato alcuni colpi, di cui uno fatale nei confronti della ex moglie Donatella Briossi, di 64 anni.

L'uomo quindi si e' poi spostato nell'angolo della stanza e ha rivolto l'arma verso se stesso, uccidendosi. La coppia era gia' divorziata e si trovava nello studio per l'atto di vendita della casa di proprieta' comune. Nella sparatoria e' stato lievemente ferito anche l'avvocato che si stava occupando della pratica, una ferita molto lieve, tanto da non richiedere il trasporto al pronto soccorso e il professionista e' stato medicato direttamente sul posto. 

Coloro che erano seduti attorno al tavolo assieme ai due coniugi, sono scappati dallo studio: il figlio della coppia che stava acquistando la casa è uscito in strada gridando: "E' un omicidio".

«E' un episodio tragico, c'è stata grande paura anche per la collega» che stava seguendo il rogito, ha detto il notaio Paolo Alberto Amodio dello studio in cui l'uomo ha sparato alla moglie prima di suicidarsi. Il notaio era al primo piano dello studio quando ha sentito gli spari. «Non li conoscevo, la collega mi ha riferito che questa era solo l'ufficializzazione dell'accordo - ha aggiunto - dopo diversi incontri».  

 

10 PERSONE NELLO STUDIO

 

Secondo quanto si è appreso la donna era presente proprio per ricevere la sua quota e togliere dunque l'ipoteca. Nella stanza c'erano 10 persone. Oltre alle due vittime e i loro legali, c'erano il notaio Tania Andrioli che seguiva il rogito, la famiglia che avrebbe dovuto acquistare la casa e uno dei due garage e un altro vicino interessato all'acquisto del secondo immobile. Dopo l'esplosione dei primi colpi, padre, madre e figlio sono corsi in strada, mentre un'impiegata dello studio notarile che si trovava al piano di sotto ha chiamato il numero unico di emergenza per segnalare il fatto.

 

«UNA DONNA SOLARE»

 Donatella Briosi era una «donna solare, generosa, costruttiva, piena di voglia di fare e di fare insieme alle Donne del Vino». Donatella Cinelli Colobini, Presidente dell'associazione Donne del Vino, ricorda così in una lettera diffusa alle socie, ricorda la sommelier di 64 anni.

«Ricordiamola mentre serve il vino con la squadra delle sommelier durante la cena di gala di Vinitaly 2018, ricordiamola mentre prepara la nostra degustazione di Portopiccolo lo scorso anno, oppure nel gruppo delle Donne del Vino che hanno partecipato come giurate al concorso Feminalise a Parigi, ricordiamola mentre insegna le caratteristiche del Friulano Merlot e Sauvignon alle socie del Friuli Venezia Giulia riunite in assemblea. Donatella Briosi sapeva dare un contributo di idee e di competenze a tantissime attività delle Donne del Vino, sempre con garbo e il sorriso sulle labbra», aggiunge.