IL FATTO

Storia: trovate 76 lettere inedite Federico Falco

Originario di Penne aveva combattuto nella rivoluzione cubana

Redazione PdN

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Storia: trovate 76 lettere inedite Federico Falco

PENNE.  Sono 76 le lettere inedite scritte dal medico e patriota pennese Francesco Federico Falco durante la Rivoluzione d'indipendenza cubana dalla Spagna alla quale partecipò come combattente e comandante del Corpo di sanità militare dell'esercito di liberazione: le missive sono state scoperte in una abitazione del piccolo borgo di Linaro, frazione del Comune di Mercato Saraceno (Cesena-Forlì), centro famoso per le tradizioni mercatali, posizionato sull'Appenino romagnolo, e rese note - per caso - grazie a un gemellaggio tra le Pro Loco di Penne e Linaro.

A renderlo noto è il Comune di Penne. Federico Falco, dopo la laurea in medicina a Roma, nel 1891, si trasferì in Romagna, dove assunse la qualifica di medico condotto proprio nel piccolo borgo romagnolo e lì, da quanto si apprende dalle lettere, ebbe un figlio clandestino nel 1893 con una ragazza del posto, Giuseppina Amadei, detta Fafina, che non volle mai sposare. Il piccolo - di nome Bruno Maceo - è cresciuto con la mamma fin quando, nel 1900, dopo la rivoluzione per l'indipendenza cubana, il medico pennese tornò a Linaro e portò via il bambino, trasferendolo in America, per farlo studiare e crescere in un ambiente borghese. Nelle lettere, davvero uniche e preziose, emergono i risvolti di vita quotidiana, uno spaccato dell'Italia del '900 dove si animavano i primi moti mazziniani, e, non per ultimo, affiorano le preoccupazioni del giovane medico pennese per quel figlio lasciato solo nel piccolo borgo romagnolo e conteso dalla famiglia della donna. Il carteggio è stato acquisito al patrimonio dell'ente e a breve sarà esposto al pubblico dopo un attento studio dell'archivista Annalisa Massimi.

"Sono lettere inedite e storiche dove emerge l'effervescenza di un grande pennese che ha combattuto per l'indipendenza di Cuba - ha ricordato l'assessore al patrimonio Gilberto Petrucci -. In alcune lettere vengono descritte anche le condizioni sociali dell'Italia di allora, davvero particolari, e soprattutto il suo rapporto spesso conflittuale con i movimenti mazziniani di cui è stato attivista. Documenti dunque unici che sono tornati a Penne e dove saranno studiati e successivamente esposti al pubblico. Ringrazio il Comune di Mercato Saraceno e la Pro Loco di Linaro per questa donazione".

La figlia di Bruno Maceo Falco, Mathea, ignara fino a poco tempo fa delle sue vere origini italiane, è stata dal 1977 al 1981 assistente del Segretario di Stato del presidente americano Jimmy Carter per le questioni internazionali. Il marito di Mathea, Peter Tarnoff, lo fu invece per il presidente Bill Clinton. Mentre Bruno Maceo, il protagonista della storia, dopo essersi laureato in ingegneria, è diventato un valoroso pilota dell'aviazione americana; ha combattuto nella Prima e nella Seconda guerra mondiale; riposa nel cimitero degli eroi americani di Arlington.