LA PROTESTA

Fibra ottica Pescara, «4 mesi per ripristinare asfalto». Antonelli: «inconcepibile»

Chiesta alla giunta Alessandrini una task force

Redazione PdN

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Fibra ottica Pescara, «4 mesi per ripristinare asfalto». Antonelli: «inconcepibile»

 

PESCARA. Vanno avanti i lavori della fibra sul territorio cittadino.

Nella giornata di ieri il Comune, con i responsabili della Open Fiber hanno fatto il punto della situazione e si è ribadito, per eliminare il più possibile i disagi, l’esigenza di anticipare i tempi.

I responsabili hanno anche spiegato il tipo di ripristino che sarà effettuato che sarà di un metro di dimensione laddove si tratti di uno scavo lineare (50 cm per lato oltre lo scavo), mentre sarà di due metri laddove si tratti di uno scavo curvilineo o in alcuni casi pari a metà carreggiata.

Ma dal centrodestra arrivano le accuse: «lavori di cablaggio realizzati in maniera approssimativa e con tempi di ripristino del manto d’asfalto biblici, addirittura quattro mesi, lasciando dunque le strade di Pescara in una condizione di degrado e di abbandono, pericolosi anche per la circolazione viaria», hanno denunciato  i consiglieri del centrodestra Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia, e Vincenzo D’Incecco.

 

Il centrodestra chiede oggi al sindaco Alessandrini la costituzione immediata di una task force interna incaricata sia di verificare in modo costante lo stato dei lavori, sia di coordinare gli interventi in corso, per evitare che il Comune stesso vada a riqualificare una strada che magari, dopo appena due settimane, verrà di nuovo scavata per l’installazione della fibra ottica.

 

Secondo il centrodestra il vero problema non sono i lavori, comunque necessari, quanto la convenzione stipulata tra il Comune e la società, una convenzione che conferisce alla ditta la possibilità di temporeggiare per 4 mesi prima di effettuare il ripristino del manto stradale sulle vie scavate, ovvero 120 giorni, «un tempo interminabile e intollerabile anche per ragioni di sicurezza».

In molti casi è stata segnalata la presenza di scavi profondi anche 20 centimetri ricoperti da una brecciolina provvisoria, scavi che diventano trappole per moto e biciclette, in vie molto trafficate come via Rio Sparto, via Lago di Campotosto, via Tibullo, dinanzi alla scuola media ‘Antonelli’, zona quotidianamente percorsa in bici o in scooter anche da migliaia di studenti e universitari, e poi via Tiburtina, via Mazzarino, via Silvio Spaventa, via Milli, e in via Tiziano.

La ditta ha riferito di avere bisogno di un margine di tempo tra lo scavo e il suo ripristino per fare assestare il fondo stradale.

«Oggettivamente quattro mesi sono davvero troppi, fermo restando che alcuni cittadini hanno segnalato di attendere da sei mesi il ripristino del manto stradale», ha fatto notare Antonelli.