IL BATTERIO

Intossicazione alunni Pescara, oltre 200 i bimbi colpiti, Nas ancora al lavoro

Pescara caso nazionale e da record: mai in Italia tante persone colpite contemporaneamente

Redazione PdN

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Intossicazione alunni Pescara, oltre 200 i bimbi colpiti, Nas ancora al lavoro

 

PESCARA. È salito ad almeno 214 bambini e 6 maestre il numero dei pazienti che da venerdì ad oggi hanno avvertito malori con sintomi da intossicazione alimentare e si sono presentati in pronto soccorso all'ospedale di Pescara, Chieti ed anche ad Atri.

Al momento sono ancora ricoverati nel nosocomio pescarese 11 bambini e l'evoluzione della sintomatologia si dimostra perfettamente rispondente alle terapie adottate.

La diminuzione progressiva degli accessi in Pronto soccorso fa presupporre una riduzione del focolaio di gastroenterite.

Questo numero non è però esaustivo per definire le dimensioni di questa ‘epidemia’ che, come confermato anche dal primario di Pediatria Lombardi, non ha precedenti in tutta Italia.

Quello pescarese, infatti,  è il primo caso italiano che ha coinvolto un numero così elevato di persone, tutte insieme.

Roba che ha mobilitato anche l’istituto sanitario della sanità che nelle ultime ore ha preso contatti con il reparto di pediatria pescarese.  

Ma a quel numero bisogna per forza di cose aggiungere anche tutti quei bambini (impossibile sapere il numero esatto, al momento) che, avvertendo i sintomi della gastroenterite, si sono rivolti direttamente al pediatra di riferimento senza andare in ospedale.

Il primario Giuliani Lombardi oggi ha spiegato che quel batterio si trova nell’intestino dei bovini suini, polli e tacchini. Come da lì sia finito nei piatti dei bimbi è tutto da accertare.

«Da queste carni può arrivare la gastroenterite laddove non ci siano presupposti adeguati perchè sia assunta in maniera regolare. Vedere tanti bambini soffrire insieme è stata dura, ora finalmente stiamo respirando. La terapia orale deve proseguire per 7 giorni, quindi per quelli che hanno cominciato sabato siamo a buon punto, molti bambini sono già migliorati e si trovano in discrete condizioni di salute».

Il medico ha specificato che questo è un batterio tipico dei paesi industrializzati come confermato anche da Agostino Macrì, esperto sicurezza alimentare che ha specificato che questo batterio si trova soprattutto nei polli ma anche nell’acqua contaminata.

Macrì  ha azzardato una ipotesi: «probabilmente è partito tutto dalla carna infetta che è stata messa a contatto con altri alimenti freschi. Il batterio ha contaminato tutto laddove ci siano state  condizioni igieniche scarse».

Intanto le ditte incaricate Cir Food e Bioristora Italia, che in Ati hanno vinto il bando del 2016, si difendono e spiegano che «sopralluoghi effettuati dai Nas nel centro di cottura hanno rivelato la piena conformità degli ambienti e delle attrezzature».

Lunedì i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni hanno prelevato anche  i ‘pasti test’, ovvero quelli che vengono conservati proprio per eseguire verifiche in caso di problemi di salute.

I controlli però continuano.

I Nas hanno ispezionato un altro centro di cottura che serve le mense di alcune delle scuole del capoluogo adriatico.

I militari del Nucleo antisofisticazioni e sanita' e la asl, gia' da ieri sera nella struttura, stanno terminando i sequestri di matrici alimentari e pasti test.

 

 


POLITICA IN FERMENTO

Intanto sul versante politico mentre Berardino Fiorilli chiede le dimissioni dell’assessore Giacomo Cuzzi, Guerino Testa, capogruppo FDI in consiglio comunale, fa notare che da quando è stata istituita la Commissione mensa scolastica di Pescara, la stessa non si è mai riunita,

Costituita il 24 maggio 2016, con delibera 328, avrebbe il compito di fare ispezioni, di verificare la qualità dei pasti, fare attività di monitoraggio e di vigilanza in materia igienico sanitaria.

Polemiche anche sul fatto che questa mattina nella commissione congiunta politiche sociali e sanità, il sindaco Marco Alessandrini sia rimasto in silenzio.

«E’ un assurdo! E lo è ancora di più se si considera che il sindaco è la massima autorità sanitaria locale. Ci saremmo aspettati una posizione netta e una maggiore sensibilità visto il coinvolgimento di tanti bambini e delle loro famiglie», ha detto Testa.

Stessa visione anche per il Movimento 5 Stelle: «abbiamo richiesto espressamente al Presidente Natarelli di poter ascoltare il sindaco sul tema» ha spiegato Enrica Sabatini, «ma lui, seduto all’angolo del tavolo, non ha proferito parola».

In serata una nota del Comune annuncia che «l’amministrazione ribadisce la propria  vicinanza nei confronti dei bambini e le famiglie interessate dal problema e la massima disponibilità, una volta chiaro il quadro delle cause, a porre in essere azioni rigorose per stabilire anche le eventuali responsabilità e agire di conseguenza, perché quanto accaduto non si ripeta».