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Discariche Bussi, ora il Sin comprende anche l’ex Montecatini di Piano d’Orta

Nuova perimetrazione approvata dalla giunta regionale

Redazione PdN

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Inquinamento a Piano d'Orta. La Soa vince al Difensore civico sulla trasparenza

Piano D'Orta

 

ABRUZZO. La Giunta Regionale lo scorso 24 maggio ha approvato la Delibera n.342/2018 con la quale propone al Ministero dell'Ambiente di ampliare l'area del Sito Nazionale di Bonifica di Bussi includendo diversi ettari a Piano d'Orta, un tempo di pertinenza dello stabilimento Ex Montecatini.

 

La decisione arriva giusto un anno dopo l'esposto della SOA che aveva rilevato gravi incoerenze nella perimetrazione del 2008 in cui si era erroneamente esclusa una vasta area che un tempo era occupata da impianti dello stabilimento.

Una parte di questo sito, oggi chiamata Comparto Z, coincidente in larga con la vecchia sala cristallizzazione, era risultata pesantemente contaminata da arsenico, piombo, cromo, cadmio fin dal 2008 ma nessuno aveva realizzato interventi fino a pochi giorni fa.

 

Dopo l'esposto della SOA del 30 maggio 2017 la provincia ha individuato in Edison la responsabile della contaminazione quale erede di Montecatini.

 

Alcune aree che saranno ricomprese nel nuovo perimetro -non appena il Ministero emanerà il decreto- sono oggi occupate da civili abitazioni.

Ovviamente la caratterizzazione riguarderà le aree appena limitrofe alle case, dai giardini alle strade.

 

L'Associazione Soa esprime soddisfazione per le conclusioni di un lavoro durato un anno, «in larga parte condotto in maniera collaborativa, ognuno per le proprie competenze, da parte di diversi enti, tra cui Regione, Arta e Provincia, superando alcuni tentativi di imporre veti inutili e, a nostro avviso, piuttosto miopi del Comune di Bolognano, ad esempio sulla trasparenza e sulla partecipazione al procedimento proprio di chi aveva sollevato la questione», ricorda oggi Augusto De Sanctis.

 

«Miopi perché in questo caso vi è un interlocutore di grandi dimensioni come Edison da cui pretendere ogni azione utile a risanare il territorio ed è stato finora assai poco lungimirante non affrontare di petto la situazione».

 

«Ora non resta che aspettare il Decreto da parte del Ministero dell'Ambiente. Auspichiamo che il nuovo Ministro Costa acceleri le procedure ministeriali», aggiuge De Sanctis, «sia per questa vicenda sia per la conclusione delle due conferenze dei servizi decisorie attualmente aperte sui progetti per la discarica "Tre Monti" e per la Ex Montecatini (per l'area attualmente interna al SIN), proseguendo nel proficuo lavoro avviato dalla ex dirigente D'Aprile».

 

In realtà la strada per la bonifica è ancora molto lunga visto che bisogna affrontare il risanamento delle aree più vaste, dalle discariche 2A e 2B al Sito industriale di Bussi che è inquinatissimo.

Si è perso troppo tempo e ora bisogna recuperare.

Il nuovo governo segnerà il cambio di passo?