L'ORIGINE

Intossicazione alunni Pescara, scoperto il batterio responsabile dell’epidemia

Si attende di conoscere l’esito dei sequestri. Fondamentale sarà capire dove e in che modo è partito il contagio

Redazione PdN

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Nursind denuncia carenza personale in ospedale Pescara

Ospedale di Pescara

 

 

PESCARA. Almeno adesso c’è un nome: Campylobacter.

E’ questo il batterio che ha causato giovedì scorso l’ondata di gastroenterite che ha coinvolto circa 200 bambini delle materne e delle elementari di ben 7 plessi scolastici diversi di Pescara.

 Il responso è stato comunicato questa mattina dai sanitari dell'ospedale di Pescara alle famiglie dei piccoli.

In particolare, delle 17 coprocolture in corso nel laboratorio della Asl del capoluogo adriatico sui campioni prelevati sui primi bambini arrivati in ospedale, 13 hanno gia' dato esito positivo al Campylobacter e le restanti potrebbero darlo nelle prossime ore.

I dati parziali, dicono alla Asl, sono «gia' significativi».

I prelievi sono stati eseguiti su tutti i pazienti e le analisi, che richiedono tempo, sono ancora in corso.

Il batterio puo' essere trasmesso per via oro-fecale e anche per via orale: liquidi, alimenti e, soprattutto, carne. Gli accertamenti sui campioni prelevati dai pazienti e sul cibo sequestrato da asl e carabinieri del Nas nel centro di cottura che serve le mense scolastiche cittadine, dovrebbero permettere di ricostruire la filiera alimentare e di appurare l'origine della contaminazione.

L'attenzione degli investigatori, coordinati dalla pm Anna Benigni, e' rivolta al cibo distribuito ai bambini nei giorni precedenti ai malori. La scorsa settimana nelle mense scolastiche il menu' prevedeva, tra l'altro, formaggi, uova, ortaggi e verdure, carne di bovino, di tacchino e tonno.

  La campylobatteriosi è una delle malattie batteriche gastrointestinali più diffuse al mondo, come riporta il sito del Ministero della Salute, e il suo tasso di incidenza ha superato in alcuni Paesi europei quello relativo alle salmonellosi.

Proprio la salmonellosi era stata esclusa nel pomeriggio di ieri dopo una prima parziale lettura delle analisi non definitive.

 Il periodo di incubazione della campylobatteriosi varia da un giorno a una settimana, a seconda dei casi.

I sintomi sono solitamente leggeri o moderati e consistono in diarrea, dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito, proprio quelli accusati dai bimbi corsi in ospedale a Pescara, Chieti ed Atri a partire da venerdì sera.

Episodi epidemici di infezione da Campylobacter, riporta sempre il sito del Ministero della Salute, sono stati associati prevalentemente al consumo di acqua o latte contaminati, alimenti a rischio consumati crudi e, occasionalmente, a carne di pollo. Se la carne di pollo viene cotta  il batterio muore, ma le contaminazioni   avvengono spesso in modo indiretto in cucina attraverso posate o contenitori utilizzati prima  per la carne di pollo cruda e poi per altri alimenti.

«La trasmissione del Campylobacter attraverso il latte può essere facilmente controllata tramite la pastorizzazione e quella attraverso l’acqua con un sicuro sistema di potabilizzazione».

Stando al menu ufficiale di giovedì ai bambini sono stati serviti pasta con crema di carciofi, uova strapazzate, insalata mista estiva, pane e frutta.

Sembrano dunque allontanarsi i dubbi sulle uova, prime ‘indiziate’.

Intanto nella giornata di ieri il personale del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) della Asl e i carabinieri del Nas di Pescara hanno effettuato una nuova ispezione nel centro cottura che serve le mense delle scuole del capoluogo adriatico.

Nel corso del controllo sono stati eseguiti sequestri e vincoli sanitari di alimenti e campioni completi di tutte le matrici alimentari presenti nella struttura.

L'attività mira a non tralasciare alcun aspetto.

Ad occuparsi delle analisi dei reperti biologici (coprocoltura) sono i laboratori di Batteriologia e virologia dell'ospedale e quelli dell'Istituto Zooprofilattico. Quest'ultimo si sta interessando anche dell'analisi degli alimenti sequestrati.

Un passo in avanti verso la verità è stato fatto. Ma non basta.


«ADESSO CUZZI SI DIMETTA»

 Azione Politica guidata da Berardino Fiorilli chiede le dimissioni dell’assessore alla pubblica istruzione Giacomo Cuzzi o

quanto meno il ritiro della delega specifica, «vendo dimostrato la propria inadeguatezza nel ruolo».

Domani, mercoledì 6 giugno, alla Commissione Controllo e Garanzia «chiediamo invece di far parlare un sindaco che, dopo i selfie dentro le mense scolastiche, farebbe bene a mostrare rispetto nei confronti di 200 bambini vittime di un grave errore, cercando non di trovare autoassoluzioni, ma il responsabile di quell’errore».