L'EPIDEMIA

Pescara. Intossicazione alimentare a scuola: almeno 200 bambini contagiati da sospetta salmonella

Indaga la procura e denunce in arrivo: lesioni colpose plurime e commercio di sostanze nocive

Redazione PdN

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Blitz Nas in mense scolastiche, chiuse due cucine a Vasto


PESCARA. Sono tantissimi i casi di malori di bambini delle scuole comunali di Pescara tutti con gli stessi sintomi. Il punto di contatto tra tutti è la scuola ed il servizio mensa che è il primo indiziato per il contagio di quella che per diversi casi è già stata confermata essere salmonella, con ogni probabilità.

Se per la Asl di Pescara non siamo di fronte ad una emergenza, per i genitori provati, sconvolti e indignati, invece, gli 80 bambini (e pochi insegnanti) passati dal pronto soccorso e ricoverati in 30 su due reparti (a fatica dopo una estenuante  trafila, non senza momenti di tensione) raccontano un gravissimo fatto che sta scuotendo una intera città. Non doveva succedere ed ora, invece, il contagio sta assumendo dimensioni troppo ampie.

Si parla - stime approssimative al ribasso- di un altro centinaio di intossicati, forse anche di più, che non si sono recate al pronto soccorso, sono rimaste a casa o si sono rivolti agli ospedali di Chieti o Atri (e dunque non censiti dalla Asl di Pescara).

Tutti con gli stessi sintomi: mal di pancia, vomito, diarrea, malessere generale, ormai da oltre 50 ore. Tutti bambini che frequentano le scuole comunali di Pescara.

Secondo quanto è stato ricostruito da diversi genitori si tratterebbe di qualcosa che è stato somministrato tra mercoledì e giovedì.

Il plesso maggiormente colpito sarebbe quello di Pescara Zanni che è stato anche il primo  di cui si sono avute notizie, con classi intere colpite al 100%. Ma la mappa del contagio si è andata via via allargandosi con il passare delle ore.

Tutte le classi servite dalla stessa coop alla quale è stato appaltato il servizio mensa che distribuirebbe pasti assemblando ma non cucinando direttamente.

La notizia si è diffusa sabato, quando alcuni genitori, comunicando attraverso la chat della scuola, si sono accorti di essere tutti alle prese con bimbi affetti dagli stessi sintomi.

I casi si sono moltiplicati man mano e mediaticamente il fenomeno è scoppiato sabato pomeriggio  anche se in realtà i primi malori si sono verificati da giovedì scorso.

Sempre secondo quanto trapela dalle discussioni dei genitori, giovedì il menu prevedeva frittata o uova e su questo alimento si sono concentrati da subito i sospetti.

In passato non sono mancate critiche, anche feroci, verso la qualità del cibo somministrato e spesso gli alimenti venivano serviti ai bambini poco cotti e tra questi c’erano uova e frittate ma anche carne.

Per alcuni bambini il verdetto dei medici è giunto domenica mattina sarebbe proprio quello della salmonella che è un ceppo virale molto ampio e può assumere svariate forme più o meno virulente.

Tutte partono da alcune cause comuni come cibo non adeguatamente lavato (per esempio verdure o frutta) o uova non cotte a sufficienza ma anche la carne. Di solito  a far esplodere il contagio sono condizioni igieniche precarie sia in fase di produzione degli alimenti (dal pollaio in avanti) sia in fase di preparazione e distribuzione.

CLIMA ROVENTE
Il clima però a Pescara è rovente: molti genitori hanno trascorso già due giorni in ospedale accanto ai figli che migliorano lentamente. Molti saranno dimessi lunedì e continueranno le terapie a casa mentre molti altri che erano rimasti a casa si sono aggravati e anche domenica si sono registrati nuovi ingressi al pronto soccorso.

C’è chi sta pensando anche ad una denuncia formale da presentare alla procura di Pescara, chi invece avanzerà richieste di danni al Comune e alla coop, tutti pretendono di sapere subito e con certezza che cosa sia successo e a chi debbano essere imputate le responsabilità del caso.

La procura è stata comunque già allertata e informata; nel caso dovesse aprire un fascicolo tra i reati ipotizzati non potranno non figurare quelli di lesioni colpose plurime e commercio di sostanze nocive.

Si tratta di una cosa gravissima con dimensioni troppo vaste per poter essere giustificata in qualche modo e per questo si attendono anche gli esiti delle ispezioni dei Nas che sono stati allertati fin da subito e pare abbiano già effettuato sopralluoghi e verifiche nel centro di cottura degli alimenti distribuiti.

 

 La Asl ha disposto un'indagine epidemiologica.

 I primi risultati potrebbero arrivare lunedì mattina, qualora si tratti di salmonella, o nel pomeriggio in caso di altre patologie.

«Saremo al fianco delle famiglie e a tutela della salute dei bambini, se verrà accertato che a provocare i malori è stato il cibo somministrato alla mensa - aveva dichiarato già sabato sera il sindaco Marco Alessandrini- Se dagli accertamenti il malore risultasse conseguenza della qualità del cibo ingerito a scuola attiveremo ogni forma di tutela a carico dell'ente per la salvaguardia della salute dei bambini. Il Comune offrirà ogni possibile forma di tutela nei confronti del concessionario».

Un'apposita ordinanza firmata domenca dal sindaco - che non interessa le scuole private - stabilisce la sospensione del servizio mensa da lunedì 4 giugno, finché non sarà chiarita la natura delle infezioni trattate in ospedale.

Saltano dunque mensa e tempo pieno nelle elementari e medie comunali.

Per materne e nidi, fa sapere il sindaco, «stiamo lavorando affinché l'attività didattica possa continuare per quanti vorranno ricondurre i bambini a scuola, ma solo dopo aver fatto consumare loro il pasto a casa» .