IL GIOIELLO

Turismo. É guerra per la gestione delle Grotte di Stiffe

Il gioiello turistico conteso: il sindaco vuole una gestione interna ma le spese aumenterebbero  

Redazione PdN

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Turismo. É guerra per la gestione delle Grotte di Stiffe

 

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. L'aria è tesissima a San Demetrio ne' Vestini (L'Aquila), uno dei comuni più grandi del Medio Aterno aquilano, che ospita le meravigliose Grotte di Stiffe. Dopo la gestione ventennale delle cavità, che dati alla mano ha rappresentato uno dei (pochissimi) esempi virtuosi di gestione del turismo nell'aquilano, l'amministrazione comunale vuole cambiare.

 

Il complesso delle Grotte è gestito dal 1996 dalla Progetto Stiffe Spa, una società a capitale misto pubblico e privato, di cui è socio anche il Comune. La convenzione scadeva già nel 2016 ma dopo il terremoto dell'Aquila la struttura rimase chiusa dall'aprile 2009 al marzo 2010, e quindi l'accordo venne prorogato fino al prossimo 24 giugno, quando la convenzione arriverà a scadenza naturale.

 

Negli ultimi anni, tuttavia, l'amministrazione presieduta dal sindaco Silvano Cappelli non ha provveduto a predisporre un bando per il nuovo affidamento ma si è limitato a pubblicare sull'albo pretorio un avviso per la gestione di due mesi (prorogabile di altri due) per salvare la stagione estiva alle porte, la più florida per il notevole flusso di visitatori.

Un bando cui ha risposto solo il Gruppo Speleologico Aquilano del presidente Mauro Panzanaro, già tempo fa nel Consiglio di amministrazione di Progetto Stiffe.

 

Nel frattempo, proprio in questi giorni, la Progetto Stiffe ha formulato al Comune una richiesta di proroga di alcuni mesi, che tenga conto dell'estate alle porte, dei risultati ottenuti negli ultimi venti anni e della salvaguardia dei posti di lavoro.

Alle Grotte, infatti, lavorano 5 dipendenti a tempo indeterminato e 8 “intermittenti” e stagionali.

Lavoratrici e lavoratori preoccupati del proprio futuro, tanto che lunedì prossimo, a proposito, ci sarà una riunione nella sede aquilana della Cgil.

 

Alla richiesta della società ancora non arriva risposta dal Sindaco Cappelli, anche se il piano dell'amministrazione è noto a tutti da tempo: avocare a sé le Grotte per gestirle “in proprio”.

 

Una visione particolare quella del primo cittadino aquilano e del vice Antonio Di Bartolomeo, che in molti in paese hanno già designato come suo successore alle elezioni del 2020.

Particolare perché in un momento storico in cui vengono fortemente penalizzate le società in house degli enti pubblici, il Comune andrebbe a creare una società che avrebbe più dipendenti, forma strutturale e rilevanza dell'ente stesso. Particolare anche perché, ad oggi, il Comune incassa senza spese circa 50 mila euro l'anno dal canone di concessione a Progetto Stiffe e da una percentuale sui biglietti venduti, mentre le previsioni di guadagno in caso di riappropriazione della gestione sarebbero di circa 30 mila euro l'anno, stando a quanto afferma l'opposizione in Consiglio comunale.

 

LA BUONA GESTIONE DEL PASSATO

Negli anni le Grotte di Stiffe hanno rappresentato un buon esempio di gestione di strutture turistiche nel comprensorio aquilano, in una zona dove il turismo è sconosciuto ai più e dove è lunghissimo l'elenco di fallimenti nella gestione e nella promozione del territorio. Basti pensare ai circa 70 mila visitatori l'anno alle cavità prima del terremoto del 2009, e poi alla faticosa e, in parte, riuscita ripresa dopo il sisma. Oggi, infatti, la struttura conta circa 35-40 mila visitatori l'anno, oltre a un'area pic nic, un bar e L'Aquilandia, una struttura museale inaugurata recentemente.

 

Ma evidentemente questo non basta all'amministrazione Cappelli, che ritiene di essere in grado di gestire per sé un polo del genere, con l'aspirazione di collegarlo al forte flusso turistico dell'Altipiano delle Rocche – con il quale si è già legati per ben 16 milioni di euro, tra fondi ministeriali e Masterplan – e magari portando, come affermano finora solo le voci di corridoio, la biglietteria direttamente in paese, trasferendola da Stiffe, dove si trova ora.

Oltre ai milioni di Fsc e Masterplan, inoltre, il legame tra San Demetrio e l'Altopiano si è palesato ultimamente anche attraverso la vicinanza tra la società di marketing e comunicazione Best Management Solutions del romano Andrea Ruggeri, che già gestisce le piattaforme social gli impianti di Ovindoli Monte Magnola, la neonata pagina Visit San Demetrio e ha già annunciato sul web il “progetto di sviluppo turistico” dello stesso Comune di San Demetrio.

 

Mosse che, forse, servirebbero anche a scongiurare – sempre che sia questo il termine giusto – l'arrivo di grandi tour operator nazionali, che nei mesi scorsi hanno mostrato interesse per la gestione delle Grotte di Stiffe.

 

Mattia Fonzi