MISTERI INSONDABILI

Montesilvano, balneabilità e miracoli: interrogazione del M5s

I divieti di balneazione obbligatori dove sono?

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

706

Montesilvano, balneabilità e miracoli: interrogazione del M5s

In mezzo scorre la fogna

 

 

 

MONTESILVANO.  Terra di miracoli e di sospensione delle leggi fisiche e amministrative quando si parla di balneazione.

Da una parte la realtà di un fiume sporco (che però inquina alla foce solo a Nord in territorio di Città Sant’Angelo), scoli diretti in mare nemmeno mai citati dall’amministrazione comunale, divieti di balneazione mai comparsi nonostante le leggi.

Il caso della “repubblica” di Montesilvano approderà in consiglio comunale per avere chiarimenti dalla giunta Maragno su alcune incongruenze che riguardano la balneabilità.

A far scattare i sospetti è l’ennesimo trionfante propagandistico  comunicato stampa di Palazzo di città nel quale si magnificano, ancora una volta, le acque del mare per cercare di lustrare al meglio le potenzialità turistiche della quinta città abruzzese.

Tutto bene se non fosse che alcuni punti non tornano.

Il primo è che in 10 anni davvero le analisi dell’Arta non hanno mai evidenziato un superamento dei limiti di legge.

Un dato più che eccellente davvero miracoloso perchè nella adiacente Pescara (ma anche a Città Sant’Angelo) i problemi principali sorgono dal fiume ma  Montesilvano il Saline non ne crea mai.

A Pescara ci sono gli scoli diretti delle fogne e gli sfiori con divieti di balneazione precauzionali ogni volta che piove; anche a Montesilvano ci sono gli scoli ma di divieti precauzionali nemmeno l’ombra.

Perchè tutte queste diversità se le situazioni sono simili?

I residenti, per esempio, non ricordano di aver mai visto cartelli di divieti di balneazione nemmeno dove il divieto c’è sempre a prescindere dalle analisi chimiche come prescritto in tutte le ordinanze della capitaneria di porto.

Per esempio entro 50 metri dalle foci dei fiumi è sempre vietato fare il bagno  e dovrebbe essere indicato da un cartello.

La stesa cosa dovrebbe accadere in presenza di torrenti o scoli o fossi (specie se rigurgitano fogna).

    

 

 

 

Cristhian Di Carlo, consigliere comunale del M5S Montesilvano, si chiede «come mai questi periodici annunci vengano accolti dai cittadini di Montesilvano sempre con un notevole scetticismo dimostrando che, forse, non ne sono molto convinti. Tale diffidenza nasce da testimonianze, video, articoli di stampa che riferiscono degli sversamenti in mare dei fossi di scolo, in caso di piogge abbondanti, segnalando schiume, acque scure e maleodoranti».

 

Testimonianze e video spesso pubblicati da PrimaDanoi.it che inchiodano i fatti e svuotano la propaganda interessata.

«Con la mia interrogazione», continua  Di Carlo, «vorrei sapere se il Sindaco Maragno è a conoscenza di questi fenomeni di sversamento e se, come responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, ha mai chiesto ad Arta di effettuare dei controlli. Chiederò a nome dei cittadini se il Sindaco ha inteso, o intenderà, prendere provvedimenti, come ordinanze di divieti di balneazione temporanei, semplice misura preventiva e cautelativa della salute.   Difendere l'immagine della città è senza dubbio importante, mettere in campo azioni per preservare e tutelare la salute dei cittadini lo è almeno altrettanto».

 

Già perchè alla fine della fiera non si può certo dire che una amministrazione che non vede la fogna sulla spiaggia stia contribuendo a rafforzare il turismo locale perchè quale turista ritornerebbe una volta appreso con orrore che il suo ombrellone è a due passi da uno scolo vietato per legge da oltre 30 anni?

Chi davvero vuole bene al turismo è colui che gli ostacoli ed i problemi li risolve non quello che mette la testa sotto la… sabbia.