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Affitti a canone concordato, a Pescara c’è «l’accordo storico»  dopo 10 anni di attesa

Teodoro: «il nostro è un primato nazionale»

Redazione PdN

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Affitti a canone concordato, a Pescara c’è «l’accordo storico»  dopo 10 anni di attesa

 

PESCARA. Firmato ieri mattina in Sala Giunta l’accordo fra le Organizzazioni della proprietà edilizia e le Organizzazioni dei conduttoriinquilini-proprietari per i contratti di locazione concordata a valere sul territorio di Pescara, in attuazione della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e del decreto 16 gennaio 2017 del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.  Presenti all’illustrazione contestuale alla firma dell’accordo atteso da dieci anni, l’assessore alle Politiche della Casa Gianni Teodoro, nonché i rappresentanti di Uppi, Confedilizia, Asppi, Confappi, Federproprietà, Confabitare, per i proprietari e Sunia, Uniat, Sicet, Assocasa, Conia, Unione Inquilini e Federcasa per i conduttori.

 

«Chiudiamo un accordo storico – dice l’assessore Gianni Teodoro– perché era atteso da 10 anni, io ringrazio tutte le parti che hanno composto attraverso un confronto costruttivo e vivo, che si è articolato dall’inizio di marzo a oggi, un testo firmato per la prima volta da tutti. Questo risultato è motivo di soddisfazione per l’Amministrazione perché è l’unico accordo a livello nazionale che mette intorno a un tavolo tutti i soggetti rappresentanti delle due parti contraenti e accoglie le istanze di ognuno. L’accordo chiarisce il rispetto delle regole e misura i vantaggi fiscali delle parti al rispetto del contratto, chiunque volesse rendere operativo il dettato del testo firmato oggi non deve fare altro che rivolgersi alle associazioni firmatarie che daranno istruzioni e tutte le indicazioni sui benefici conseguenti».

 

«L’accordo consente non solo il rispetto delle regole, ma anche la possibilità di godere di benefici fiscali previsti dall’intesa finalmente raggiunta – così l’avvocatoLorenzo Cirillodell’Uppi – La firma di oggi pone fine a un’attesa durata dieci anni, ringraziamo l’Amministrazione che ha voluto arrivare a una soluzione condivisa da tutti, cosa che renderà più agevole sia la collaborazione per l’attuazione delle norme che l’accordo contiene, che il controllo sulla situazione di riferimento. L’intesa si applica a tutti i contratti futuri e quelli di transizione, a quelli per gli studenti e anche a quelli vigenti, con la volontà di entrambe le parti di avvalersene per ottenere i benefici previsti dal testo, che sarà disponibile anche sul sito del Comune. L’applicazione delle regole consente la riduzione al 75% della Tasi e dell’Imu dovute in base all’aliquota del Comune dove si trova l’immobile, in tale modo ci sarebbe un’agevolazione pari al 25%; l’applicazione della cedolare secca, aliquota ridotta al 10 per cento; se non si opta per questa la riduzione Irpef del 30 per cento e quella del 30 per cento con riferimento alla base imponibile dell’imposta del registro».

 

«Si tratta di un accordo che incrocia le istanze di tutti – aggiunge Antonio Piscione dell’Asppi – è valido per la durata di tre anni a decorrere dalla data di stipula o comunque fino al rinnovo della Convenzione nazionale e del successivo decreto ministeriale. Le parti, all’interno delle 10 microzone censuarie in cui è diviso il territorio cittadino, hanno individuato 4 aree omogenee delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche dei fabbricati che vi ricadono, in modo che possano essere identificati dei parametri per valori di mercato, dotazioni infrastrutturali e tipologie edilizie: zona centrale, semicentrale, Colli e periferica, entro cui ogni edificio sarà localizzato attraverso il foglio di mappa attribuito dall’Ufficio del competente catasto urbano. Pone regole che possono essere rispettate nell’interesse dei proprietari e degli inquilini stessi, il valore del canone contempera le varie tipologie di contraenti e la posizione dell’immobile e consente una valutazione più equa per tutti e aderente ai valori del mercato.

Un testo che ci apprestiamo ad applicare anche ai Comuni di Spoltore e Montesilvano, proprio perché ampiamente condiviso».