TERREMOTO

Proroga tasse. In Consiglio dei Ministri arriva il decreto  per popolazioni terremotate

Redazione PdN

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Consiglio dei ministri, Ok salva-Regioni, evitato buco da 20 miliardi

 

ROMA.  Una riunione del Consiglio dei ministri è in corso a Palazzo Chigi per il varo di un decreto sulle aree colpite dal terremoto del Centro Italia. Il decreto serve ad evitare la scadenza di norme a favore delle popolazioni colpite dal sisma, incluse le esenzioni da tasse e contributi.

 

Dopo mesi di denuncia a tutti i livelli della grave situazione legata al terremoto 2016, anche accompagnata da un’interpellanza parlamentare presentata dai deputati grillini Antonio Zennaro e Fabio Berardini, il Consiglio dei Ministri starebbe in queste ore discutendo l’opportunità di approvare il decreto tra oggi e domani.

 

Tra le richieste effettuate in queste settimane c’era il posticipo della restituzione tasse al 01/01/2019; l’aumento delle rate per la restituzione (da 24 a 60); l’abbattimento del carico fiscale da restituire del 70%.

 

Il decreto dovrebbe contenere anche delle misure per sbloccare la ricostruzione privata attraverso una normativa speciale e semplificata.

«Il Movimento 5 Stelle dichiara sin da subito che, in sede di conversione del decreto, chiederà un confronto diretto e collaborativo con tutti i cittadini, gli ordini professionali ed i tecnici comunali coinvolti in questa delicata situazione al fine di raccogliere istanze e suggerimenti», hanno aggiunto Berardini e Zennaro.


Secondo l'assessore Giorgio D'ignazio la firma c’è stata questo pomeriggio.

Vengono concessi 6 mesi di proroga alla scadenza prevista per il recupero delle imposte e dei contributi nei territori colpiti dal terremoto.

«Il decreto - ha aggiunto D’Ignazio- presenta anche la possibilità di una ulteriore rateizzazione dei tributi fissata in 60 rate in 5 anni a partire dal 2019, invece che 24 rate in 2 anni a partire dal giugno 2018. Si tratta - ha concluso l'assessore - di un respiro di sollievo per tutti i residenti del cratere».