MISTERO FERRATO

Sottopasso San Giovanni Teatino: D’Alfonso continua a promettere, Marinucci si oppone

«Il Comune non coinvolto ha già dato in passato parere contrario»

Redazione PdN

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Sottopasso San Giovanni Teatino: D’Alfonso continua a promettere, Marinucci si oppone

 

 

ABRUZZO. Mentre il presidente-senatore Luciano D’Alfonso era in Consiglio regionale a ribadire ancora una volta che le sue  due cariche contemporanee non producono conflitto di interesse, ha ritirato fuori anche i milioni sul raddoppio ferroviario che interessa anche la zona dell’aeroporto.

Ma Luciano Marinucci, come aveva già fatto due settimane fa, è tornato a ribadire, questa volta con una lettera ufficiale inviata anche a Rfi, che il suo Comune, quello competente per materia di urbanistica, non sa nulla delle cose annunciate da D’Alfonso e per le quali non vi sarebbero ancora carte ufficiali e tantomeno pubbliche.

Quello che si sa è che D’Alfsono tiene molto a stringere un accordo con Rfi (proprio uno dei punti che lo tiene inchiodato alla poltrona di governatore). Un accordo che riguarda un finanziamento per centinaia di milioni che dovrebbe servire a potenziare la linea ferroviaria verso l’aeroporto (progetti inseriti nel Masterplan).

Uno scontro politico inedito e per certi versi grottesco.

 

 

Riassumendo quello che è venuto a sapere il sindaco si tratterebbe di un progetto che prevede il raddoppio della linea ferroviaria nel  territorio comunale, con soppressione del passaggio a livello in Corso Italia, a fronte della realizzazione di un nuovo sottopasso, sempre in Corso Italia.

 

Il sindaco ha ricordato ai vari enti che già nel 2014 la sua amministrazione «ha valutato attentamente una proposta progettuale riguardante la realizzazione di un sottopasso in Corso Italia ed ha evidenziato come la soluzione proposta non risponda pienamente alle reali esigenze del territorio: infatti la realizzazione di un nuovo sottopasso determinerebbe una frattura all’interno del centro di Sambuceto, creando contemporaneamente problemi di sicurezza e di mobilità per i residenti della zona».

 

D’altra parte quella amministrazione comunale ha manifestato nella revisione del PRG approvata con delibera di  C.C. n 5 del 3 febbraio 2018 la chiara volontà di «interrare la linea ferroviaria transitante nel centro di Sambuceto con eliminazione di tutti i sottopassi esistenti che presentano puntualmente problemi di gestione e di sicurezza per la viabilità e l’incolumità pubblica nei casi di pioggia torrentizia, sempre più frequenti».

 

E Marinucci conclude: «con la presente, quindi, si ribadisce la ferma contrarietà alla realizzazione del sottopasso in corso Italia e la subordinazione di qualsivoglia ipotesi di potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma all’interramento del tratto transitante al centro di Sambuceto finalizzato alla riduzione dell’impatto ambientale sotto il profilo della sicurezza, acustico, delle vibrazioni e del magnetismo prodotto dal passaggio dei convogli».

 

Rimane comunque singolare che opere del genere siano tutte pensate e ordite senza nemmeno interpellare il Comune (come invece la stessa Rfi fa in tutta Italia).

Il mistero per ora continua.