FINANZIAMENTI PUBBLICI

Celano, soldi del Comune al giornalino diretto dall’ufficio stampa... del Comune

Dirigente: «ok al finanziamento ma mancano le pezze d’appoggio»  

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Celano, soldi del Comune al giornalino diretto dall’ufficio stampa... del Comune

 

 

 

CELANO. Dove sono le delibere che concedono contributi economici a “Il Piccolo Marsicano”, periodico di informazione che dà la possibilità a chiunque voglia di pubblicare interventi su molteplici temi riguardanti la comunità di Celano.

La domanda arriva dal segretario cittadino del Pd, Calvino Cotturone che segnala «molteplici anomalie» riguardanti i ritardi di pubblicazione delle delibere di giunta sull’albo pretorio.

«La prima singolarità la rileviamo nelle richieste di contributo fatte pervenire all’Amministrazione a firma di Gianvincenzo Sforza», spiega meglio il segretario del Partito Democratico.

«Sforza nella richiesta presentata al Comune il 28 dicembre 2017 (la cui copia è stata pubblicata sul portale senza il numero di protocollo) si qualifica editore del periodico. Però l’editore non è lui, ma Stefano Sforza, almeno da quello che si può costatare dalla testata del giornalino. È assurdo che l’Amministrazione conceda soldi pubblici senza prima accertarsi chi sia il reale editore. A questo punto o la testata stampa dichiara falsamente che l’editore è Stefano Sforza, oppure Gianvincenzo Sforza si dichiara falsamente editore del giornale nella richiesta presentata al Comune».

«Inconcepibile», viene inoltre definita dall’esponente del Pd, la figura del Direttore Responsabile, che la testata indica in Nazario Cotturone: lo stesso Nazario Cotturone riveste anche il ruolo di addetto stampa dell’Amministrazione comunale.

«Non ci pare possibile che gli amministratori non si siano accorti di questa incompatibilità di ruoli, stabilita da norme interne dell’ordine dei giornalisti», continua Cotturone del Pd.

«Il ruolo del direttore responsabile di un giornale che non è edito dal Comune, ma da un privato, dovrebbe essere avulso dalla politica. E invece, in questo caso, il direttore responsabile di un giornale, che si definisce libero dalla politica, è direttamente l’addetto stampa del Comune, incarico fiduciario concesso prima dall’onorevole Filippo Piccone e poi dall’attuale sindaco Settimio Santilli».

 

 

 

I SOLDI

Tornando al contributo economico, il periodico, per il 2018, ottiene il solito contributo annuale pari a 6.500 euro.

La relativa richiesta è stata presentata da Gianvincenzo Sforza il 28.12.17 e la delibera che lo concede (n. 270 del 2017) è stata fatta molto celermente il giorno dopo: il 29.12.17, fanno notare dal Partito Democratico.

Ma la pubblicazione è avvenuta solamente pochi giorni fa sull’albo pretorio: l’11 maggio 2018, cioè quasi sei mesi dopo.

Paradossalmente nel frattempo il giornale ha già ottenuto un ulteriore contributo: ad aprile ottiene infatti altri 3.000 euro.

«Sappiamo di questo ulteriore contributo», spiega Cotturone, «perché settimane fa è stato pubblicato sull’albo pretorio l’atto di liquidazione dell’area amministrativa finanziaria, ma non la delibera con cui viene concesso».

In sintesi, l’ulteriore contributo di 3.000,00 euro è stato liquidato dagli uffici preposti, ma la volontà politica di concederlo (cioè la delibera di giunta) non è stata ancora ad oggi pubblicata sull’albo pretorio.

Eppure nella liquidazione questa delibera viene anche citata: si tratta della n. 85 del 21.04.18.

«Sempre che non abbiano sbagliato il numero della delibera richiamata», fa notare Cotturone: «infatti all’inizio dell’atto di liquidazione viene richiamata la delibera della concessione di dicembre 2017, ma con numero 297, anziché quello corretto che è 270.

Tra l’altro vale la pena di associarci a quanto richiesto dal dirigente dell’area finanziaria che liquida i 3.000 euro, nella seconda pagina dell’atto: dato che il contributo viene concesso a titolo di anticipazione, “dovrà comunque essere accompagnato da apposito rendiconto con le pezze giustificative in originale”! (C’è scritto proprio “pezze giustificative”) Quindi ci pare di capire che intanto il Comune ha pagato, poi l’editore del giornalino, chiunque egli sia, ci darà le pezze giustificative del perché gli sono stati elargiti questi soldi pubblici».

Secondo il Pd con tutti questi ritardi, accavallamenti e numeri errati, sembra molto difficile avere sempre chiaro cosa stia succedendo al Comune di Celano.

«Il dubbio che ci viene è che il giornale di Sforza (Stefano o Gianvincenzo, forse un giorno lo scopriremo) sia una pagina messa a disposizione della politica, pagata con i soldi di tutti i cittadini. Per questo chiediamo di intervenire sia al presidente dell’ordine dei giornalisti regionale, Stefano Pallotta, sia al nuovo segretario del sindacato dei giornalisti abruzzesi, Concenzio Cerasi. Per i ritardi nella pubblicazione degli atti, riteniamo invece inutile chiedere ancora».