SANITA'

Fibrillazione e carte segrete sulla “revoca della revoca” dell'accreditamento a "Le Villette"

L’articolo di PrimaDaNoi.it ha messo scompiglio negli uffici

Redazione PdN

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Assessorato alla sanità

Silvio Paolucci

 

CHIETI. Nel 2010 -in pieno scandalo Sanitopoli e fallimento dell’imprenditore Vincenzo Angelini- il Comune di Chieti presieduto da Francesco Ricci (centrosinistra) revocò l’accreditamento alla struttura psicoriabilitativa Le Villette perchè si accorsero, all’improvviso, di abusi vecchi di più di dieci anni.

Furono giudicati insanabili, tra l’altro, asserendo che la struttura, trovandosi fuori dal contesto urbano, mancava di un requisito fondamentale per legge.

Nel 2018 la città di Chieti non si è spostata e nemmeno “Le Villette” ma con una procedura amministrativa faticata e spinta si è riusciti a revocare quella revoca del 2010.

Risultato: la struttura è stata nuovamente accreditata nonostante la stessa Regione abbia scritto nero su bianco che i posti letto (senza contare quelli de La VIllette) erano già troppi.

Eppure la struttura che oggi fa capo alla società Pierangeli-Petruzzi ha riottenuto di poter ricoverare pazienti pagati dal servizio sanitario nazionale aggiungendo altri posti letto, finiti poi dentro la riorganizzazione varata poche ore dopo dall’assessore Silvio Paolucci.

Ma da quando l’articolo è stato pubblicato da PrimaDaNoi.it, un paio di settimane fa, una parte dell’assessorato regionale è entrato in fibrillazione e si è iniziato a discutere e riflettere sul da farsi.

C’è stato chi ha continuato a sostenere che una “revoca della revoca” dell’accreditamento fosse legittima e chi ha faticato a trovare l’istituto nel codice di diritto amministrativo.

Il tutto è avvenuto attraverso più riunioni alle quali hanno partecipato il Comune, la clinica e la Regione  che ha basato la sua interpretazione su uno degli ultimi atti commissariali di agosto 2016, documento che risulta di difficile reperimento.

Atto che abbiamo chiesto anche ufficialmente ma dal Comune non è arrivata ancora alcuna risposta.

Il dirigente De Sanctis nelle riunioni si è detto favorevole proprio perchè il commissario ad acta D’Alfonso aveva emanato quella nota.

 

L’atmosfera che si respira in assessorato non è diversa da quella di sempre: si parla a mezza bocca, in molti hanno paura non si sa di quali ritorsioni da parte di chi, e pare che negli ultimi giorni siano corse anche telefonate con la proprietà de Le Villette che pare si sia risentita del “clamore” e delle relative reazioni.

Qualcuno giura che ci sia anche un recente carteggio che, nemmeno a dirlo, viene tenuto segreto e di cui non si vuole parlare.

Che cosa si dicono Paolucci (e chi per lui in assessorato) e la proprietà della struttura accreditata, per ora, non si sa.

Rimangono il totale silenzio sull’argomento da parte del mondo politico e alcune incongruenze nella procedura che ha dato il via libera all’accreditamento (senza però passare dalla giunta come sarebbe stato naturale).

Tutto nonostante i posti letto di psicoriabilitazione siano in esubero.

Per questo è difficile comprendere quale interesse pubblico vi sia dietro  tutta l’operazione.

Ecco che qualcuno allora ha proposto la revoca della revoca della revoca, in autotutela.