AUTODEPURAZIONE

Fogna a mare e balneabilità: il miracolo Montesilvano continua

Redazione PdN

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Fogna a mare e  balneabilità: il miracolo Montesilvano continua

 

 

MONTESILVANO. Le analisi dell’Arta, tranne eccezioni più che sporadiche, danno sempre risultati positivi e il non superamento dei limiti di legge lungo la costa di Montesilvano.

Una bella notizia che fa esultare l’amministrazione comunale che certifica, sulla carta, la balneabilità del suo sempre più appetibile (si spera) mare.

Ci sono, però, alcune incongruenze che si ripetono. Una, per esempio, riguarda le ordinanze di non balneabilità in seguito alle piogge.

Una conquista che a Pescara si ha da due anni, da quando cioè gli amministratori locali non potevano più far finta di non sapere che la fogna finisse in mare ad ogni pioggia (per preservare il depuratore, è sempre stata la motivazione ufficiale).

Il punto è che anche Montesilvano ha i suoi scoli, tra l’altro immortalati nella famosa foto delle spiagge più belle d’Italia (di sicuro l’unica con la fogna in mezzo).

Dunque se ci sono fogne che scolano in mare quando piove anche a Montesilvano non si capisce perchè il sindaco Maragno non emetta ordinanze uguali- uguali a quelle di Pescara.

E questo è il primo indizio del miracolo Montesilvano, dove le acque si autopuliscono e le correnti miracolose spingono sempre verso il largo l’acqua non proprio limpidissima dell’inquinatissimo fiume Saline.

 

Eppure foto e video alla mano mostrano che anche ieri, come è successo la scorsa settimana, i fossi spurgano eccome. Ieri, fra l’altro, con un odore acre e pungente ( «da vomito»  è stato il commento dei passanti), con schiume e acqua nera che taglia in due la spiaggia.

Senza volersi sostituire ai tecnici dell’Arta, “a naso”, quell’acqua non è nè depurata nè limpida, difficile credere che si tratti di acque bianche  e non di fogne.

Ma le analisi a Montesilvano non evidenziano mai, con qualsiasi condizione meteo, (anche quando piove) superamenti: il fiume non inquina e nemmeno le fogne.

A Pescara muoiono di invidia e vorrebbero sapere qual è la magia o la ricetta miracolosa. Anche il divieto di raccogliere molluschi è stata emessa a Pescara ma a Montesilvano nulla.

Anche facendo ricerche nell’ultimo anno ordinanze sulla balneazione non si trovano e se esistono sono nascoste bene (il che è un controsenso).

Eppure con ricerche incrociate risulta una ordinanza, la 18/2016, che ha declassato l’area degli Alberghi da A a B e sospeso la raccolta dei molluschi. Ma all’albo pretorio l’ordinanza non c’è.

Ma a parte questo, il vero miracolo sono i risultati delle analisi, cosiddette di routine, dell’Arta: dal 2010 ad oggi mai e ripetiamo mai, mai nemmeno una volta, si sono registrati valori oltre la norma che hanno fatto scattare il divieto di balneazione.

 Come detto un risultato da vero guinness anche se andrebbe spiegato nel dettaglio una così forte differenza con Pescara.

Una delle spiegazioni potrebbe essere quella trita e ritrita: la diga foranea spinge a terra l’acqua sporca del fiume Pescara.

Vero, anzi verissimo. A Montesilvano il Saline non ha il “tappo”  ma quell’acqua, con il vento da nord, arriva sulla spiaggia, per forza.

Non ai grandi alberghi che risultano riparati dai frangiflutti che creano una barriera per i primi 2-300 metri verso sud.

E’ proprio qui, in questa laguna “incontaminata”, che l’Arta va a fare i prelievi: in uno dei punti più riparati, tanto vicino al fiume quanto al sicuro.

Ma tra i punti di prelievo c’è però “zona antistante fosso Mazzocco”, cioè uno dei punti di scolo della fogna, eppure i prelievi danno sempre esito favorevole, con valori al di sotto della norma.

Ieri Fosso Mazzocco, come sempre dopo la pioggia, sputava acqua nera e puzzolente come visibile nel nostro video. 

Miracoli su miracoli che fanno pensare che a questo punto a sbagliare sia chi sente la puzza, vede l’acqua nera, la schiuma marrone.