MARE NERO

Martinsicuro, Comune pronto a dare battaglia contro le trivelle

Le osservazioni possono essere presentate fino al 14 luglio

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Martinsicuro, Comune pronto a dare battaglia contro le trivelle

MARTINSICURO. L’Amministrazione di Martinsicuro si opporrà, «in ogni sede opportuna», alla nuova richiesta di perforazione avanzata dall’ENI al Ministero dell’Ambiente a largo della costa truentina.

Il progetto presentato prevede infatti la perforazione del pozzo Donata 4 DIR fino a 1.181 metri di profondità a partire dall’esistente piattaforma Emilio per l’estrazione di gas del Campo Donata fino ad arrivare alla centrale gas di Pineto.

«In un territorio come il nostro, che vive di mare e di turismo, non è possibile dover ogni volta far fronte a simili situazioni»,  dichiarano gli amministratori truentini.

«La qualità, l’integrità ed il valore del nostro mare non possono essere sacrificati, ogni volta, sull’altare degli interessi economici della grande industria petrolifera e, come già accaduto in altre situazioni, siamo pronti a scendere in campo per difendere gli interessi della nostra costa e dei nostri operatori turistici, convinti che anche i comuni vicini di Abruzzo e Marche, i nostri politici e rappresentanti parlamentari sosterranno noi e le associazioni ambientaliste in questa battaglia di buon senso».

 

«Lo scavo di pozzi», avevano contestato nei giorni scorsi anche dal comitato No Hub Abruzzo,  «comporta impatti consistenti a causa dell’utilizzo in gran quantità di fluidi di perforazione, della dispersione in mare di sostanze pericolose come diversi metalli pesanti (cadmio, cromo ecc.) durante le fasi di estrazione, della subsidenza, di eventuali incidenti. Ormai un numero consistente di studi ha dimostrato come il metano non sia una fonte meno pericolosa per il Pianeta rispetto ad altre fonti fossili in quanto, a parità di emissioni, ha un potere clima-alterante decine di volte maggiore della CO2. Una quota consistente di metano, anche il 5-10%, viene persa in atmosfera in tutte le fasi della filiera, dall’estrazione al trasporto, dallo stoccaggio alla distribuzione».

Le osservazioni al progetto devono essere inviate entro il 14 luglio 2018.