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Anziana lascia 3 milioni a Berlusconi, dietro la bufala l’ ‘avvocato’ Giacinto Canzona?

Radiato dall’albo aveva raccontato, poche settimane fa, di essersi pentito delle sue bufale

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Anziana lascia 3 milioni a Berlusconi, dietro la bufala l’ ‘avvocato’ Giacinto Canzona?

Silvio Berlusconi niente eredità per lui

 

 

ABRUZZO. Nessuna eredità milionaria lasciata a Silvio Berlusconi da nessuna anziana dell’Aquila.

La notizia pubblicata da tutti i giornali e siti d’Italia (non da PrimaDaNoi.it perchè non verificabile)  dei tre milioni di euro lasciati in eredità a Silvio Berlusconi da una 88enne single che avrebbe lavorato per anni con il leader di Forza Italia a Palazzo Chigi era una bufala.

Nel testo ingredienti ben confezionati per far diventare la notizia virale e chi ha messo a segno il colpo ci è riuscito. Indizio, questo, che lascia pensare che si tratti di veri professionisti bufalari.

 

A diffondere la storia, ripresa per prima dall’agenzia Agi sabato dopo le 19, è stato il sedicente avvocato Andrea Ferrari, rappresentante legale della fantomatica “Fondazione italiana risparmiatori” (che non risulta iscritta a nessun albo), curatore di molte eredità particolari, rivelatesi in passato tutte false.

Di recente, per esempio, era stata diffusa la notizia del gatto Pilu milionario, sempre perché beneficiario dell’eredità dell’88enne Cecilia Anna D., anche lei ex funzionaria della Presidenza del Consiglio.

Ma c’è stata anche la 90enne che ad Avellino il 17 maggio lasciò due milioni di euro al suo cane.

 

La nuova storia, invece, vede come protagonista Anna C., nubile e senza figli, nata a Palermo e residente a L’Aquila.

Il suo lavoro (“una ex funzionaria della Presidenza del Consiglio”) e la sua età corrispondono così a quelli di altre generose donatrici.

Ma da chi partono queste bufale?

Come è riuscito a ricostruire David Puente, cacciatore di bufale e consulente della Polizia postale, il numero di telefono indicato sul comunicato stampa  è lo stesso che compare su un vecchio annuncio online scaduto: un certo Giacinto che si offriva come ospite per feste e addii al nubilato, segni particolari: «Mi avete visto a Striscia la notizia su Canale 5».

Proprio lo stesso nome di battesimo, ha sottolineato il Corriere della Sera dell’incubo di ogni giornalista, Giacinto Canzona (cognome vero, anche se sembra un indizio), smascherato più volte proprio da Striscia: era lui la «fonte» di memorabili finti scoop, dal micio milionario Tommasino alle suore multate perché andavano a 180 all’ora in autostrada, fino allo scambio di embrioni all’ospedale Pertini di Roma.

E’ lui anche in questo caso?

Non sarebbe la prima volta che sceglie l’Abruzzo. Lo aveva già fatto nel 2012 quando la signora Nicolina, 84 anni di Tagliacozzo, lasciò al suo cagnolino, un barboncino di nome Chicco, beni per 2mln di euro. 

 

In quel caso, come ricostruì PrimaDaNoi.it, vennero coinvolti anche ignari avvocati che si arrabbiarono non poco per quella bufala.

Ma che fine ha fatto Canzona?

Smascherato anni fa da Striscia la Notizia per le cause "pazze" inventate per finire sui giornali e acquisire clienti, ad aprile scorso aveva firmato una nuova bufala, pure quella finita sui giornali, quella di un plurilaureato mezzo invalido che non trova lavoro.

«Ho cambiato il nome ma la storia è vera: quello sono io. Sono sul lastrico, ho chiuso lo studio e nessuno si fida più di me… Me lo sono meritato, ma una seconda chance si concede a tutti», ha detto Canzona in una intervista al settimanale Oggi all’inizio di maggio.

Nell’intervista rilasciata al giornalista Alessandro Penna ha raccontato di essersi pentito delle sue malefatte: «Soprattutto della storia degli sposini che avrebbero perso un bimbo sulla Costa Concordia. Per attirare clienti, ho speculato su una tragedia vera».

Per cercare di rimediare agli innumerevoli danni fatti, si era detto disposto a fare qualsiasi lavoro, proprio lui che ha tre lauree, la prima presa in Giurisprudenza in soli tre anni: «Tutte le mattine davanti allo specchio mi chiedo perché non ho continuato sulla retta via. Ero in competizione con me stesso, volevo incrementare la clientela, avevo una sindrome simile a quella di Fabrizio Corona».

E’ lui che ha scelto Berlusconi come destinatario di una eredità che non esiste?


CANZONA SMENTISCE: «IO NON C’ENTRO»

Giacinto Canzona però smentisce e riferisce di essere totalmente estraneo alla vicenda. Anzi, aggiunge per dar vigore alla sua tesi, «ho interessi opposti» , spiega, «di recente Berlusconi si è offerto di aiutarmi visto che non navigo in buone acque ed ha girato il mio numero a Gianni Letta affinchè mi possa trovare un lavoro.  Non avrei mai scritto una notizia del genere in questo momento delicato per me».

Canzona spiega che gli piacerebbe fare l’avvocato o anche il giornalista perchè, gli hanno detto, che ha il “senso della notizia”.

Falsa, ma pur sempre “senso della notizia” è.