LA CICATRICE

Roccaraso: qualcuno pagherà per «lo scempio» del palazzo Edilmonte

Ministero Ambiente ordina redigere relazione tecnica sui danni

Redazione PdN

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Roccaraso: qualcuno pagherà per «lo scempio» del palazzo Edilmonte

Camillo Valentini

 

ROCCARASO. A distanza di 14 anni dalla morte in carcere del sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, adesso qualcuno sarà chiamato a pagare per i fatti del 2004 e per la costruzione del palazzo Edilmonte situato in località vallone San Rocco e oggetto di contenzioso e dubbi sui pericoli idrogeologici. Ne dà notizia il Codacons, le cui istanze sono state accolte dal Ministero dell’Ambiente che ha investito l’Ispra della questione.

 

I proprietari di quel palazzo,firmarono ben 18 denunce che poi portarono il 14 agosto del 2004 all’arresto di Camillo Valentini, sindaco di Roccaraso, morto suicida in carcere.

 

La vicenda nasce nel 2009 quando il Codacons presentò ricorso al Tar del Lazio contro il silenzio-inadempimento del Ministero dell’Ambiente che non aveva dato riscontro all’istanza dell’associazione in cui si chiedeva di attivare azione di risarcimento in relazione ai danni ambientali prodotti dal palazzo Edilmonte a Roccaraso.

I giudici del Tribunale Amministrativo hanno di recente accolto il ricorso del Codacons dichiarando illegittima l’omissione del dicastero ed ordinando allo stesso di dare seguito alla richiesta dell’associazione sulle base delle «risultanze istruttorie allo stato acquisite, ma anche sulla base dell’evoluzione che ha connotato la vicenda nel corso del tempo».

Il Ministero dell’Ambiente è stato così costretto dal Tar ad eseguire la richiesta del Codacons, e tramite la sua Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile e per il danno ambientale ha emesso una nota con cui trasmette la documentazione sul caso all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), chiedendo allo stesso ente di «redigere una apposita relazione tecnico-scientifica di valutazione del danno ambientale e di individuazione delle relative misure di riparazione».

«Finalmente i danni prodotti all’ambiente abruzzese dal palazzo Edilmonte potranno essere risarciti, e i responsabili dello scempio che ha portato addirittura alla morte del sindaco Valentini pagheranno per i gravi illeciti commessi», commenta il presidente Carlo Rienzi.