PROGETTI FUTURI

Sì del Consiglio Comunale al Masterplan: parte rivoluzione per Pescara Sud

Forza Italia ha posto paletti. M5S ha votato contro

Redazione PdN

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Pescara. Il consiglio comunale approva il piano triennale delle opere pubbliche

 

 

PESCARA. Il Consiglio Comunale ha dato il via libera al Masterplan, il documento di indirizzo strategico con cui l’Amministrazione riprogramma sviluppo, rilancio e crescita di una sezione importante della città, l’area a sud che ricomprende le attuali strutture sportive comunali, l’Università, la Riserva dannunziana e le aree limitrofe.

L’atto è passato con i voti della maggioranza, l’astensione del centrodestra e il voto contrario del Movimento 5 Stelle.

«Con l’approvazione del Masterplan si segna una fase determinante per la costruzione della Pescara del domani – così il sindaco Marco Alessandrini– Abbiamo operato su un lavoro impostato con grande passione e competenza dall’ex assessore Stefano Civitarese per l’Amministrazione e per la città, cosa di cui lo ringraziamo. Abbiamo oggi uno strumento di pianificazione e programmazione innovativo, uno strumento-processo in grado di esprimere e manifestare in maniera tangibile un’idea condivisa di città, costruita fin qui con ampie tappe di partecipazione, aperte a tutti i soggetti coinvolti, una metodologia che continueremo ad applicare.  

Il Masterplan individua un Polo Culturale e della formazione (che riguarda non solo l’Università ma anche ipotesi localizzative di scuole secondarie da porre in diretto contatto con l’Ateneo), per cui prevede interventi alle varie scale, dalla riqualificazione di via Pepe, fino alla realizzazione di un polo scolastico nelle aree dell’ex scalo merci di Porta Nuova, che ricuciono l’esistente e implementano le dotazioni funzionali dell’area già interessata sia dalla struttura universitaria, sia dalle strutture culturali (Aurum, Teatro D’Annunzio, Auditorium Flaiano);  un Polo Sportivo, attraverso il potenziamento e la riorganizzazione delle attrezzature già collocate nella zona sud della città; la realizzazione di un Polo del Benessere attraverso la ricomposizione dei Parchi e riserve naturali esistenti nella zona, fino alla riqualificazione del Fosso Vallelunga.

Ci sono già stati incontri con i soggetti pubblici e privati a vario titolo interessati. In particolare l’Università Gabriele D’Annunzio, con la quale è stata istituita una specifica cabina di regia; l’Anas, in ragione di una riqualificazione dell’ambito attualmente interessato dallo “svincolo a trombetta”; Ferrovie dello Stato, per mettere a punto l’ipotesi di potenziamento della rete ferroviaria locale con la creazione di una nuova stazione a servizio della zona.

Sono state chiamate a partecipare a questo processo progettuale anche le categorie a vario titolo coinvolte (residenti, commercianti, ristoratori, studenti universitari, associazioni, esercito e Vigili del Fuoco).

Forza Italia, però, ha posto dei paletti e chiesto che prima di procedere con l’eventuale realizzazione del nuovo Stadio, avere garanzie sul futuro riutilizzo dell’attuale impianto ‘Adriatico-Cornacchia’, «patrimonio cittadino che non può essere abbandonato al degrado». Inoltre, continuano gli esponenti di Forza Italia, «la futura Caserma dei Vigili del Fuoco non potrà essere realizzata in via Pantini, ma dovrà essere delocalizzata in aree a ovest della città, scongiurando l’effetto Caserma della Guardia di Finanza-bis nel cuore della Riserva naturale dannunziana, infine priorità assoluta per l’abbattimento dello svincolo a trombetta tra le opere finanziate da Anas e stop agli interventi-spot su viale Pindaro, ovvero all’istituzione del senso unico, che potrà essere valutato solo dopo la realizzazione del nuovo asse di collegamento dietro l’Università ‘d’Annunzio’».