SANITA'

Ospedale Val Vibrata: «basta impoverirlo. Sia garantito diritto alla salute»  

In estate la popolazione raddoppia ma i servizi sono insufficienti

Redazione PdN

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Accorpamenti ospedale Sant’Omero, il sindaco: «ci avevano dato rassicurazioni»

D'Alfonso e Pepe

SANT’OMERO. Un ospedale che rischia sempre più di diventare una scatola vuota. Servizi che mancano o che sono insufficienti. Un problema che riguarda in maniera particolare quei presidi situati in zone turistiche quando la popolazione cresce  a dismisura nei mesi estivi.

Parallelamente non crescono i servizi sanitari...

L’Amministrazione Comunale di Sant’Omero richiama l’attenzione della politica regionale sul presidio ospedaliero Val Vibrata.

Secondo il sindaco in questi ultimi mesi si sta assistendo ad un continuo depauperamento del presidio ospedaliero che «desta serie preoccupazioni circa il suo futuro».


Il primo cittadino, Andrea Luzii, e l’amministrazione comunale tutta ritornano a fare appello appello alle rappresentanze politiche ragionali presenti anche in Val Vibrata, affinché vi sia «un netto cambio di rotta visto che la stagione estiva è ormai arrivata e deve essere adeguatamente affrontata garantendo la salute dei cittadini, le giuste ferie dei dipendenti e lo stesso presidio ospedaliero».


Sulla costa si riverseranno, come ogni anno, oltre 100 mila turisti che si andranno ad aggiungere agli oltre ottantamila abitanti. Serve personale sufficiente per evitare il collasso nei mesi estivi.


Il sindaco Luzii, componente del comitato ristretto dei sindaci e responsabile sanità dell’Unione dei Comuni, insiste: «il nostro Ospedale deve essere oggetto di maggiore attenzione da parte della Politica Regionale affinché vengano scongiurati l’accorpamento dei reparti, la riduzione delle ore degli ambulatori e la contrazione degli interventi chirurgici. La Regione si renda parte attiva e garante affinché il personale venga dislocato là dove la popolazione è più numerosa durante l’estate, intervenga per potenziare il nostro Pronto Soccorso con ulteriori risorse umane e lo supporti con personale sufficiente in Radiologia e Laboratorio Analisi in modo da fornire risposte adeguate e rapide alle esigenze dei cittadini. Sono solo alcune delle azioni cui non si può prescindere se si vuole assicurare il corretto funzionamento della struttura. La tematica della salute deve essere sempre tenuta al centro dell’attenzione da parte di chi ci rappresenta in Regione. Siamo certi che la politica vorrà accogliere queste richieste perché un ospedale che funziona è un ottimo biglietto da visita anche per il turismo e una buona sanità è una questione anche di civiltà.  Tutelare l’ospedale di Sant’Omero è difendere l’interesse di tutta la Val Vibrata».