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A Montesilvano è di nuovo scontro feroce sull’urbanistica

il Pd di Enzo Cantagallo: «due delibere illegittime»

Redazione PdN

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A Montesilvano è di nuovo scontro feroce sull’urbanistica

Montesilvano Colle

 

 

MONTESILVANO. «Quelle due delibere sono illegittime». Questa mattina il Partito Democratico di Montesilvano in conferenza stampa punterà il dito contro due delibere della giunta Maragno, la numero 53 e la numero 281.

Entrambe, secondo il Pd, conterrebbero delle illegittimità.

I dettagli saranno illustrati dall’ex sindaco Enzo Cantagallo, oggi segretario cittadino del partito, Pietro Gabriele, consigliere comunale e provinciale e Feliciano D'Ignazio, consigliere capogruppo Pd, già  assessore della giunta Cantagallo.

 

LA DELIBERA 53

Per quanto riguarda la delibera di Giunta 53 sull’adozione P.R.P.E. Centro Storico (che tra l’altro non beneficerà di fondi del Masterplan) i tre denunciano la mancanza di titolarità per deliberare un atto di variante urbanistica, che come legge prevede deve coinvolgere il Consiglio comunale. Il partito illustrerà il suo punto di vista e la sua proposta per riqualificare uno dei borghi autentici d'Italia.

 

DELIBERA 281

Stesso identico discorso per la delibera di Giunta n.281 Variante Piano Particolareggiato n.1. Anche in questo atto, secondo il Partito Democratico, sono presenti illegittimità amministrative: «la materia può essere discussa solamente dal Consiglio comunale, la Giunta può approvare in materia di urbanistica solamente meri atti d'indirizzo».

 

 

Con questa delibera si è deciso di eliminare il lotto edificabile di 1100 metri quadri assegnato alla ditta D'Andrea e D'Andrea su via Aldo Moro di fronte alla palazzina ex Iacp destinando l'area a verde pubblico.

Sì e poi deciso di ridimensionare il Lotto Rep7 assegnato alla D'Andrea e D'Andrea in prossimità del tratto finale di corso Strasburgo per realizzare le volumetrie del comparto unitario destinando tutta l'aria residuale a verde pubblico attrezzato, ad esclusione dell'area per la realizzazione dell'edificio scolastico.

Si è deciso anche di ridurre la capacità insediativa del lotto del curvone con il trasferimento del volume all'interno del comparto unitario, modificare la destinazione d'uso dell'area dove andranno insediati gli spazi pubblici nella zona del curvone riconoscendo lo spostamento dei volumi destinando la restante area a verde e piazza

L'area interessata è quella di grande pregio nella zona dei grandi alberghi, dove, secondo il Partito Democratico, «l'amministrazione dovrebbe pensare a un progetto innovativo per il turismo della città».

 

Secondo il Pd sarebbe rilevante come proprio la piazza Galli del Colle sia tagliata fuori dal progetto di riqualificazione di uno dei borghi autentici d'Italia, per un piano che non prevede, tra l’altro, nessun provvedimento per il poco distante e ormai abbandonato Auditorium Sciarretta, inaugurato dall’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a quei tempi Ministro della Difesa (aprile 2000).

 

«Stesso identico discorso per la delibera di Giunta n.281 Variante Piano Particolareggiato n.1», hanno fatto rilevare gli esponenti del Pd, «anche in questo atto sono presenti illegittimità amministrative, infatti la materia può essere discussa solamente dal Consiglio comunale, la Giunta può approvare in ambito di urbanistica solamente atti d'indirizzo. L'area interessata è quella di grande pregio nella zona dei grandi alberghi. Dopo analisi tecniche, emergono non poche anomalie. Una modifica dei confini poco chiara, gestione e cambi d’uso molto opinabili delle volumetrie edificabili, luoghi per il posteggio auto quasi scomparsi, verde per parchi e arredo urbano ridotto, e al tutto si aggiunge lo strano, quanto rischioso, escamotage di rendere pubblico il parcheggio del Palacongressi al fine di recuperare spazio e far ridare, forzatamente, tutti i conti».

Insomma l’urbanistica che torna prepotentemente d’attualità in quella Montesilvano già devastata in tutti i tempi dall’assalto incontrollato dei costruttori e proprio dove l’inchiesta Ciclone ha scoperchiato intrecci e relazioni pericolose, a prescindere dagli esiti giudiziari del processo.

Oggi, dunque, è proprio Cantagallo, esperto di urbanistica da oltre 20 anni, impegnato in ruoli di vertice amministrativi anche se non continuativamente, ad accusare il centrodestra di “sveltine” gravi come varianti approvate soltanto in giunta e non dal Consiglio. Peraltro in un momento delicato della maggioranza che perde qualche pezzo ed emergono anche pubblicamente dissidi e screzi.