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Villa delle Rose a Lanciano, Sarchese: «un’occasione da non perdere»

In arrivo finanziamenti regionali

Redazione PdN

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Villa delle Rose a Lanciano, Sarchese: «un’occasione da non perdere»


LANCIANO. L’arrivo del finanziamento regionale per Villa delle Rose non puo’ che fare piacere all’intera citta’ di Lanciano che ha visto per anni bloccata questa grande area al centro della citta’ a seguito dei vari contenziosi con un privato che gestiva l’anello delle corse ippiche.


Gia’ nel 2000   quando l’area era ancora destinata alle corse dei cavalli Tommaso Sarchese  (Ecodem) aveva espresso non poche perplessita’   circa il fatto che un’area verde di tali dimensioni rimanesse vincolata alle corse per pochi giorni l’anno.

Gli anni successivi avevano visto dei progetti per farne dei parcheggi interrati (amministrazione Fosco) che poi non decollarono. Nel 2007 quando furono interdette le corse ippiche asi sperava nella creazione di un’unica area congiungendo la villa comunale con l’area ippodromo eliminando la striscia di asfalto, in seguito anche alla chiusura (ideata dalla vecchia giunta) nei festivi al traffico di quel tratto di strada che consentiva ai bimbi di giocare e attraversare liberamente.


«Ora è il momento di non farsi scappare questa occasione irripetibile», sostiene Sarchese.


E’ in corso il progetto esecutivo per la sistemazione dell’intera area. La  volontà è quella di realizzare un’ arena per eventi. E’ stata rifatta anche l’intera gradinata dove è attualmente il campo di calcio. C’è pure  l’idea di demolire i vecchi box dei cavalli e le strutture in muratura ritenuti inutili. Secondo Sarchese positiva va vista anche l’idea di realizzare una pista ciclopedonale che andra’ a ricollegarsi a quella di via del mare, ovviamente piu’ stretta dell’anello attualmente esistente.


«A questo punto», continua Sarchese, «vi è la parte rimanente dell’area che finalmente, rimossa la pista di cemento per il pattinaggio pochissima utilizzata,  puo’ essere riconsegnata alla citta’ trasformando l’intero comparto in un vero parco pubblico, con verde e alberi autoctoni ridando vita ad un’ area ibrida che non è stata possibile mai destinare a parco, prima per le corse ippiche e poi per il contenzioso con il privato. Si verrebbe a creare cosi’ un vasto polmone verde che senza altri orpelli e manufatti ma solo con alberature di alto fusto autoctone, panchine, giochi per i bimbi, prati e siepi potrebbe dare alla nostra citta’ un’ opportunita’ irripetibile. Con un successivo lotto dei lavori suggerisco all’amministrazione di realizzare quel salto di qualita’, congiungendo le due aree verdi ed eliminando il nastro di asfalto che si interpone tra ex ippodromo e villa comunale, ovviamente studiando dei percorsi diversi per le auto».