LA SCOSSA

Terremoto in Molise: è faglia diversa da quella di Amatrice e L’Aquila

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1637

Terremoto in Molise: è faglia diversa da quella di Amatrice e L’Aquila

ABRUZZO. Il terremoto di magnitudo 4.2 avvenuto in Molise, nella provincia di Campobasso, è diverso da quelli che stanno scuotendo l'Italia centrale dal 24 agosto 2016 e diverso anche dalla maggior parte dei terremoti tipici dell'Appennino.

Almeno 1.500 volte meno violento del sisma di Norcia del 30 ottobre 2016, per le sue caratteristiche geologiche ha più elementi in comune con quello del 2002 a San Giuliano di Puglia.

 

«E un evento nuovo», ha detto all'Ansa il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. I terremoti di magnitudo simile a quello avvenuto in Molise, ossia compresa fra 4 e 5, «in Italia sono circa una ventina ogni anno. Non sono quindi eventi rari, ma - ha rilevato - meritano comunque una costante attività di controllo e attenzione».

La terra ha tremato in Molise in una zona di pericolosità media e poco a Nord rispetto ai due sismi avvenuti a San Giuliano di Puglia il 31 ottobre e l'1 novembre 2002.

E' a questi terremoti che quello di oggi somiglia di più, mentre «non è certamente associabile alla sequenza sismica in Italia centrale», ha osservato Doglioni.

«La faglia - ha spiegato - ha un comportamento diverso».

E' infatti di tipo trascorrente, vale a dire che la porzione di crosta terrestre coinvolta si muove in senso orizzontale rispetto a quella adiacente.

Di conseguenza la crosta terrestre nella zona adriatica centro-settentrionale si muove verso Est più velocemente rispetto a quella meridionale. Il movimento tipico delle faglie coinvolto nella sequenza iniziata il 24 agosto in Italia centrale è invece di tipo estensionale, avviene cioè una sorta di 'stiramento'.

Inoltre, i sismi della sequenza del 24 agosto 2016 sono abbastanza superficiali, mentre il terremoto in Molise è avvenuto a 31 chilometri di profondità, «abbastanza per coinvolgere tutta la crosta e parte del mantello», ha detto Doglioni.

«Sappiamo - ha aggiunto - che più il sisma avviene in profondità, più è larga l'area che investe e nella quale viene percepito, ma l'energia che arriva in superficie è inferiore».

La scossa di avvenuta in mattinata è stata infatti avvertita lungo la costa adriatica e in alcune province di Puglia e Abruzzo

Non si sono registrati danni o particolari criticità anche se quello che preoccupa è il dissesto geologico e come possa reagire ad un eventuale sciame sismico.

Attualmente sono attive le faglie del terremoto di agosto 2016 con scosse nel maceratese quotidiane ma di intensità che oscilla tra 2-3 magnitudo e anche la faglia aquilana molto meno frequente che interessa la zona aquilana ed il confine con Teramo.

Anche oggi una lieve scossa è stata registrata a Pietracemela (Te).