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Il Consorzio di Bonifica di Vasto raddoppia i canoni irrigui e «Tutto tace»

Amicone: «non è vero»

Redazione PdN

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Consorzio Bonifica Sud, Febbo presenta denuncia alla Corte dei Conti

VASTO. Nei giorni scorsi sono arrivate le cartelle dei canoni irrigui relativi all'anno 2018 e con grande sorpresa gli agricoltori hanno trovato raddoppiato l'importo rispetto a quanto pagato lo scorso anno.


«Non ci risulta che il reddito da produzione agricola sia aumentata e tantomeno raddoppiata», commenta Gabriele Marchese di Abruzzo Vivo che si chiede se questo aumento serva, in parte, a pagare l'incremento dell'indennità del 43% e dei rimborsi «o di altre spese inutili che il Commissario ha deliberato nei mesi scorsi».

Come aveva scoperto, infatti, Mauro Febbo, con la delibera numero 345 del 09.11.2017 è stato aumento il compenso del commissario Amicone del 43% circa (da euro 2.100  a euro 3.000).

Con la delibera 346 del 09.11.2017 sull’assestamento del bilancio di previsione 2017, invece,  ci sono diverse variazioni in aumento come l’indennità di carica, trasferte e rimborsi spesa di trasporto dei Revisori dei Conti per i quali sono destinati più di 29.000 euro.

Per le trasferte e i rimborsi spesa per i viaggi sostenute dal Commissario Amicone sono destinati ulteriori 6.500 euro.

Alla voce retribuzione al personale di cui all'attuazione della pianta organica troviamo un aumento di 69.000 euro mentre per le spese legali, contenziosi e consulenze varie troviamo un aumento di altri 30.000 euro.

«E' alquanto strano che rispetto a quanto avviene dentro il Consorzio nessuno dica niente», continua Marchese. «Così come è strano che il commissariamento duri in maniera perenne, senza ridare il governo dell'Ente a chi è legittimato a farlo, cioè gli agricoltori e le associazioni agricole. Questo stato di cose deve finire, non è più tollerabile che anzichè tagliare la spesa pubblica improduttiva si continui a prelevare su chi produce».

Marchese chiede che a chi è deputato a farlo a convocare «con rapidità» le elezioni consortili «per ridare un governo collegiale al Consorzio di Bonifica».


COMMISSARIO AMICONE: «NESSUN AUMENTO, E’ FALSO»

Ma il Commissario Franco Amicone smentisce su tutta la linea: «è totalmente falso che siano stati raddoppiati i canoni irrigui poiché i dati  e, soprattutto, gli atti ufficiali dimostrano che gli stessi canoni sono stati ridotti del 50% nel corso del 2017 e del 20% nel 2018. Sono rimasti invariati i canoni per il miglioramento fondiario».

Amicone spiega che queste riduzioni sono state concordate con le organizzazioni professionali agricole e «puntualmente attuate».

Sempre il commissario spiega che è stato aggiornato il catasto Consortile dal quale, salvo eventuali correzioni, «sono emersi i numeri delle particelle dei contributi non censiti, procedendo ad una loro codifica e, conseguentemente, sono stati assoggettati al contributo irriguo corrispondente». Quindi, anche in questo caso «nessun aumento ma semplicemente un necessario lavoro di razionalizzazione e di equità verso l'intera platea dei consorziati».



LE INDENNITA’

Sull'aumento delle indennità commissariale «è conforme alla norma regionale vigente ed è inferiore a quanto previsto dalla stessa», sottolinea Amicone.

«Non c'è stato alcun aumento delle indennità per il collegio sindacale e l'ultimo operato risale a maggio 2016», prima dell'insediamento dell'attuale commissario.


Sull'aumento delle spese legali e contenzioso secondo il commissario «la semplice lettura dei bilanci preventivi 2017-2018 sancisce in maniera incontrovertibile la fortissima riduzione di tali spese che, è opportuno ricordare, derivano esclusivamente dalle inadempienze, dall'indebitamento e dal compendio delle scelte operate che hanno determinato il commissariamento dell'ente».