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Pineto, bilancio da approvare in settimana o maggioranza a rischio

Tempo scaduto, intervenuto prefetto

Redazione PdN

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Pineto, bilancio da approvare in settimana o maggioranza a rischio


PINETO. Questa settimana il Comune di Pineto, dovrà necessariamente approvare il bilancio di previsione per l’anno 2018. La legge imponeva di farlo entro il 31 marzo e quindi il Prefetto ha intimato di procedere entro pochi giorni, pena la decadenza della maggioranza.

«Il Comune di Roma, tanto criticato dal Pd, ha approvato il bilancio prima del 31 dicembre 2017, nonostante il Pd ed i suoi alleati storici del PD-L, abbiano lasciato un buco di 15 miliardi di euro», denuncia il Movimento 5 Stelle. «Il Comune di Pineto, invece, nonostante abbia incassato 8 milioni di entrate straordinarie (quasi un bilancio intero), non ancora riesce ad approvare il bilancio».

«Il motivo di tale ritardo», insistono i grillini, «è dovuto al fatto che non riescono a chiudere i conti, il bilancio è talmente dissestato che per cercare di approvarlo, hanno dovuto ricorrere ad alchimie contabili, che ci riserviamo di sottoporre all’attenzione della Corte dei conti».

Secondo i 5 Stelle se si analizza nel dettaglio il bilancio, uscirebbe «chiaramente» la mentalità di chi governa: «tutto è finalizzato non al governo di Pineto, ma alla campagna elettorale fatta con i soldi pubblici. Il lavoro interinale, ad esempio, viene finanziato fino alla campagna elettorale, dopo quella data non c’è più niente. La realtà dice che i negozi continuano a chiudere, la zona industriale è piena di capannoni vuoti, il centro storico è lo spettro di se stesso, il turismo va sempre peggio, il rischio idrogeologico non è stato mai risolto e questi si permettono ancora di giocare sulla testa dei cittadini. La confusione nella maggioranza regna sovrana, mossa solo da logiche elettorali, tant’è che hanno speso 600.000 euro per la ex scuola elementare di Mutignano e adesso vogliono spendere più di 2 milioni di euro per costruire un nuovo plesso a Borgo Santa Maria, mentre quello di Mutignano sta chiuso ed inutilizzato».
I 5 Stelle contestano pure il progetto Paride: «ha svenduto il nostro impianto di illuminazione pubblica senza realizzare nessuna economia, della gestione dei rifiuti con l’ulteriore aumento della TARI e di capitoli, come quelli relativi alla gestione del verde pubblico, che per chiudere il bilancio, sono stati considerati vuoti, senza un euro».